Il raid degli idioti di Avellino:
svastica e sgorbi a piazza Libertà

Venerdì 19 Luglio 2019 di Flavio Coppola
Audace colpo dei soliti idioti. Alieni e persino una svastica nazista su Piazza Libertà. Sgorbi. Vernice nera, di quella che si spruzza con le apposite bombolette, con la firma «Area 51», a rivendicare un atto di totale scelleratezza nell'agorà più importante della città.

Per Avellino è un risveglio amaro. Nella notte, balordi hanno pensato bene di imbrattare il bianco della piazza, all'altezza del muretto che costeggia la strada, perpendicolarmente a via Cascino, richiamando al netto dell'inammissibile icona nazista la base statunitense nella quale, secondo fonti mai confermate, avrebbero avuto luogo anche esperimenti e test scientifici sugli alieni. Per fortuna, quello che il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, non esita a definire immediatamente «un delitto culturale», si consuma di fronte alle telecamere comunali, posizionate però a molti metri di distanza, sull'edificio che affianca Palazzo Caracciolo. All'indignazione dei cittadini, che esprimono incredulità per tanta stoltezza, si aggiunge subito quella dell'esecutivo di Piazza del Popolo. Viene allertata la Polizia municipale, che ha disposto un'immediata indagine. Poco dopo, il sindaco usa parole durissime: «È intollerabile che questo accada, inammissibile in qualsiasi posto della città, a partire dalla piazza di riferimento. Ho dato immediatamente mandato al comandante dei vigli urbani informa - di verificare se attraverso le telecamere di controllo si potrà riuscire a risalire agli autori di questo vero e proprio delitto culturale».

Festa assicura intransigenza: «È un'offesa verso tutta la città prosegue Quindi, non c'è dubbio che servono pene e punizioni esemplari». Non sfugge, nemmeno al sindaco, la presenza di una svastica tra quegli obbrobri neri. Un fatto, insomma, intollerabile anche dal punto di vista politico. Festa, però, sceglie di non gettare benzina sul fuoco della stupidità: «Non mi interessano i simboli, è il gesto che va condannato assolutamente».

L'assessore all'Ambiente, Giuseppe Negrone, ha prontamente inviato sul posto il personale comunale per la rimozione difficile ma comunque alla portata della vernice. «Prima di coprire quelle scritte, però, dobbiamo attendere che venga svolta l'indagine spiega Verosimilmente, dunque, per restituire alla pietra il suo bianco originale ci vorrà qualche giorno. Nel frattempo, l'assessore rivolge un forte appello ai cittadini. «Chiedo a tutti più collaborazione. Ognuno vigili per il bene di Avellino. In questa città si sfoga nessuno vede mai niente, al netto di quello che non fa il Comune. Ma determinati comportamenti, come l'abbandono di sacchetti di rifiuti per le strade del centro, attengono al comportamento dei singoli, e l'ente non c'entra».

Ovviamente, l'assessore conferma «prima del 26 luglio», ovvero del giorno dell'alzata del Pannetto, la realizzazione dell'operazione complessiva e straordinaria di pulizia della piazza. Ma al di là di tutto, l'allarme legato all'escalation degli atti vandalici in città c'è e non accenna a placarsi. Ai casi noti e ciclici di danneggiamento dell'ex Gil, si sono aggiunti, nei giorni scorsi, quelli che hanno riguardato il basamento della statua del re di Bronzo a Piazzetta Amendola, prima, e la distruzione di una panchina in marmo nei pressi di Piazza del Popolo, poi. La casa comunale, già in passato, era stata oggetto di imbrattamenti operati con la vernice nel cuore della notte. Luogo di ritrovo di giovanissimi, sia italiani che stranieri, a tutte le ore del giorno, l'edificio che ospita gli uffici del Comune di Avellino e le sue sedi istituzionali vive lo stesso assedio vandalico quotidiano. Bottiglie rotte e rifiuti sparsi sulle stradine di accesso e negli spazi verdi circostanti sono lì a testimoniarlo impietosamente.

Serve una stretta. All'atto dell'insediamento, Festa ha annunciato un atteggiamento intransigente. Nel frattempo, dal comando dei vigili urbani non sono ancora giunte notizie circa l'identificazione dei balordi o del balordo che hanno sporcato la piazza. «Le telecamere - commenta un cittadino - sono quasi tutte rotte. Speriamo che stavolta abbiano visto tutto». © RIPRODUZIONE RISERVATA