Addio sosta selvaggia in piazza Duomo:
dopo due anni parte la Ztl ad Avellino

Domenica 1 Dicembre 2019 di Flavio Coppola
Stop alle auto nell'area della Cattedrale. Avellino si mette al passo con il resto d'Italia e attiva, a partire da oggi, la Zona a traffico limitato a via Seminario, via Sette dolori e via Duomo. Entra in vigore il provvedimento disposto nel lontano marzo 2017 dalla giunta Foti, poi ratificato la scorsa primavera dal commissario Giuseppe Priolo e recepito dal comandante della Polizia municipale, Michele Arvonio, lo scorso 8 novembre. Come annunciato anche dal sindaco, Gianluca Festa, fino al 31 dicembre la Zona a traffico limitato, appositamente delimitata da un varco elettronico a Piazza Amendola, sarà in fase di «pre-esercizio». In pratica, il varco sarà presidiato dai vigili, che avranno anche il compito di fornire informazioni agli automobilisti. Dal primo gennaio prossimo, invece, la Ztl entrerà in esercizio ordinario e a tutti gli effetti di legge. E per i trasgressori scatteranno salate sanzioni da 80 euro. Le motivazioni alla base della decisione di chiudere il varco nell'area storica in cui campeggia la Cattedrale di Avellino, ma anche il palazzo del «Victor Hugo», e in cui insistono gli scavi archeologici della Collina della Terra, è scritta chiaramente nel provvedimento che la disciplina. Si parte dal «miglioramento della qualità dell'ambiente e la tutela della salute pubblica, con la riduzione degli incidenti stradali e la protezione degli utenti», a quello del centro storico, «per una mobilità sostenibile delle aree urbane».

«L'area in questione spiega l'amministrazione - rappresenta uno dei punti di interesse del percorso di visita della città e del suo patrimonio artistico culturale, la cui salvaguardia si pone come un obiettivo prioritario dell'amministrazione comunale. La Ztl ricorda ancora il provvedimento è stata calibrata in maniera armonica ed equilibrata, tutelando, al contempo, le esigenze dei residenti e assicurando la piena fruibilità del centro storico e di tutti i servizi ed attrattori sociali».

Vietato attraversare il varco elettronico a bordo di un'automobile, dunque, senza il relativo permesso. Saranno esentati, dopo apposita iscrizione nelle White list della Polizia municipale, i residenti, i titolari di autorimesse, aziende di carico e scarico merci (dalle 10 alle 12 e dalla 14 alle 17:30 nei soli giorni feriali), invalidi, medici e addetti ai lavori.

L'annuncio della Zona a traffico limitato, nei mesi scorsi, era stato salutato positivamente dai residenti, che avevano denunciato da tempo la sosta selvaggia a ridosso del Duomo. Ma aveva attirato gli strali di alcuni commercianti della zona. In particolare, i più critici avevano posto in risalto la crisi del centro storico, con tante attività costrette ad abbassare la saracinesca per la scarsa attrattività del cuore antico di Avellino. Anche alcune associazioni dei consumatori hanno fatto sentire la propria voce contro il provvedimento che oggi parte ufficialmente. C'è chi ha parlato apertamente di un provvedimento pensato per fare cassa e chi, come Fiorentino Lieto, coordinatore provinciale della Federconsumatori Cgil, sottolinea altri aspetti delicati: «Per l'avellinese sarà un ulteriore disagio, soprattutto per chi è abituato a frequentare il Duomo. Mi riferisco alle persone più anziane. Chiudere al traffico quella parte del centro storico significa arrecare a molti un disagio».

D'altro canto, l'idea di rendere pedonale l'area per una città anche più vivibile sotto l'aspetto ambientale non dispiace: «Ma limitarsi solo al varco che porta al Duomo continua Lieto - non basta per salvaguardare la città da questo versante. Senza contare che nell'area non ci sono parcheggi, e non è chiaro come si arriverà, ad esempio, alla Camera di Commercio o al Victor Hugo». Quanto alle sanzioni, i consumatori chiedono che il varco sia adeguatamente segnalato. «Sarebbe il caso di partire da Piazza Amendola, per evitare che l'automobilista se ne accorga solo all'ultimo secondo. Insomma chiosa Lieto - questo provvedimento è irrazionale e ci vede contrari. Ma è evidente che ci si è impuntati». © RIPRODUZIONE RISERVATA