Bus giù dal viadotto di Avellino,
la super perizia: flop manutenzione

di Gianni Colucci

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Impatto «di striscio» e a una velocità più bassa di quella indicata fino ad ora dai periti. Il bus della strage di Acqualonga che cinque anni fa precipitò da un viadotto causando 40 morti, era un catorcio con i freni guasti e senza revisione, ma le barriere non contennero lo schianto. Anche al processo di Avellino si parla di un buco nero nelle manutenzioni.

È guerra di perizie sull'altro fronte su cui Autostrade per l'Italia si sta battendo da cinque anni. La vicenda del bus precipitato dal viadotto Acqualonga a Monteforte, nei pressi di Avellino, sfondando i New Jersey, ha impegnato la società nella ricostruzione del drammatico incidente. E ora arriva la perizia del tribunale, quella di un super esperto dopo quelle del Pm e della Società che sono state da subito contrapposte. I vertici di Autostrade e il tour operator proprietario del bus sono accusati di disastro colposo e omicidio plurimo: a giudizio 15 tra dirigenti e tecnici di Autostrade tra cui l'Ad Castellucci.
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Mercoledì 5 Settembre 2018, 07:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2018-09-05 09:14:56
I responsabili sono tutte persone che per avidità di denaro non si curano minimamente di arrecare danni, anche estremi, ad altri.Vanno condannati ed espiare la pena senza nessuno sconto. Per rispetto dei morti e loro familiari, e per dare un segnale forte a tutte le altre combriccole, di cui l'Italia è piena.

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