Campania, condanna per gli autori
​di pornotruffe e molestie al parroco

Venerdì 15 Gennaio 2021 di Alessandra Montalbetti
Campania, condanna per gli autori di pornotruffe e molestie al parroco

Ricatti pornografici ad uomini di mezza età e molestie telefoniche nei confronti del prete di Atripalda: condannati due dei tre autori. Si è chiuso il processo per i porno ricatti sul web, con due condanne e un'assoluzione, emesse dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Avellino, Marcello Rotondi.

Condannati, al termine del rito abbreviato Daniele Pasquale Cantilio, 28enne di Atripalda, a due anni e sei mesi di reclusione difeso dall'avvocato Loredana De Risi, mentre Alessandro Renna, 27enne di Prata Principato Ultra difeso Michele Fratello, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione. Assolta con la formula piena «perché il fatto non sussiste» Jessica Sossio, di Santa Lucia di Serino, difesa dall'avvocato Loredana De Risi. I tre giovani sono accusati a vario titolo di truffa, tentata estorsione aggravata, minacce e molestie telefoniche, nei confronti del prete di Atripalda, dal quale pretendevano somme di denaro accampando falsi pretesti.

Il parroco stando all'impianto accusatorio era stato contattato ripetutamente, anche sul telefono della parrocchia, recandogli molestie e disturbo. Ipotesi di reato venuta meno nel corso dell'udienza preliminare celebrata davanti al gup Marcello Rotondi. Il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto sei di reclusione, ma la difesa, rappresentata dagli avvocati De Risi e Fratello, è riuscita a ridimensionare le accuse. 


Contestati quattro episodi di tentata estorsione. Sono stati ricostruiti una serie di episodi denunciati fra febbraio e marzo del 2016 e posti in essere tramite la creazione di un profilo facebook risultato falso. 


Nella loro trappola era finito anche un uomo di mezza età. Quest'ultimo, era stato contattato tramite la chat di facebook, con la promesse di una notte indimenticabile, dopo lo scambio di una foto. Il ricatto non si era fatto attendere: «Dacci cinquecento euro o pubblichiamo tutto». All'uomo gli autori del ricatto pornografico, chiesero soldi pere evitare la diffusione delle fotografie compromettenti e le conversazioni erotiche.


Nella rete dei tre giovani irpini era finito anche il titolare di una pasticceria ubicata nella periferia avellinese. La ragazza mandata assolta dal gup del tribunale di Avellino, grazie alla complicità di un'altra donna rimasta ignota era riuscita a scattarsi delle fotografie provocanti nel negozio senza che il proprietario se ne accorgesse. Subito dopo il titolare venne contattato dal fidanzato della giovane assolta, Daniele Pasquale Cantilio che lo accusò falsamente di aver molestato la sua ragazza, minacciò di picchiarlo oltre ad esibire le foto in questione a sua moglie, qualora non avesse pagato la somma di denaro richiesta. 


Il copione fu messo in atto anche nei confronti di altre due vittime che dopo essere stato adescato su facebook, tramite l'invio di una foto di una donna, fu trascinato in una conversazione erotica. Poi il ricatto, con la richiesta della somma di denaro per evitare la pubblicazione delle foto e delle conversazioni.  Pasquale Cantilio e Jessica Sossio riuscirono ad ottenere anche un appuntamento dall'uomo presso il distributore di benzina di Rione Ferrovia, ma anche in quel caso la persona offesa non consegnò il denaro in quanto i due imputati si resero conto della presenza delle forze dell'ordine e dunque il loro piano andò in fumo.

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