Clan Partenio,
al via i controesami

Sabato 1 Maggio 2021 di Alessandra Montalbetti
Clan Partenio, al via i controesami

Clan Partenio 2.0: un'udienza interamente dedicata al controesame del luogotenente dei carabinieri di Avellino che condusse le indagini, da parte dei difensori degli imputati. Oltre sei ore di domande incrociate rivolte dagli avvocati Raffaele Doria, Patrizio Dello Russo e Nicola Quatrano al luogotenente per far emergere eventuali incongruenze e incrinare le accuse nei confronti dei loro assistiti.

Controesame teso a dimostrare l'infondatezza come sostenuto dai difensori - dell'accusa di associazione a delinquere e di usura. Sotto la lente d'ingrandimento ancora una volta i vari episodi di tentata e consumata estorsione. La prossima udienza si svolgerà il 7 maggio quando è prevista l'audizione dei carabinieri delle stazioni di Baiano, Chiusano San Domenico e Montemiletto per ricostruire alcuni episodi di usura raccontati ai militari dalle vittime. Mentre i carabinieri di Chiusano San Domenico dovranno essere ascoltati per ricostruire l'attentato intimidatorio posto in essere nei confronti di Ernesto Dello Russo (pregiudicato), dopo il suo rifiuto di entrare a far parte del Clan Partenio 2.0. La conclusione del controesame del luogotenente che ha condotto le indagini sul clan, invece è prevista per il 21 maggio. 

Il processo in corso vede imputati nell'inchiesta principale Pasquale e Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo, Ernesto Nigro, Diego Bocciero, Luigi De Simone, Angelo Genito, Antonio Matarazzo, Giuseppe Moscariello, Ludovico Nittolo, Mario Rosania, Antonio Taccone, Carmine Valente. Ed ancora Giuseppe Giovanni Volpe e Renato Freda, Giuliana Brogna, Giuseppina Nigro, Martino De Fazio, Franco Ambrosone, Giuseppe Durante, Sabino Mariano e Pellegrino Cucciniello.

Mentre il gup del tribunale partenopeo Rossella Marro, al termine del rito abbreviato, aveva condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione Filippo Chiauzzi, ad 11 anni e 10 mesi Elpidio Galluccio, a 5 anni e 4 mesi Pasquale Nando Bianco e 4 anni per Ferdinando Bianco, entrambi di recente agli arresti domiciliari.

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Intanto i pubblici ministeri della direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno chiuso le indagini anche sul secondo filone aste Ok notificando a tutti gli indagati l'avviso di conclusioni delle indagini preliminare. A breve potrebbe essere fissata l'udienza preliminare anche per i 23 indagati accusati a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, voto di scambio, associazione a delinquere di stampo mafioso e per i quali nel novembre scorso furono emesse le misure cautelari. Filone d'inchiesta che vede indagato anche Damiano Genovese coinvolto nell'inchiesta Nuovo Clan Partenio dopo un attentato subito la notte tra il 21 e 22 settembre 2019. Le indagini sul suo conto furono effettuate anche mediante l'utilizzo dell'applicazione Trojan sul cellullare che consentirono ai carabinieri del comando provinciale di Avellino di rinvenire l'arma illegalmente detenuta da Damiano Genovese e per la quale è stato condannato a tre anni di reclusione con l'esclusione delle aggravanti contestate dal pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli, il metodo mafioso e la detenzione dell'arma finalizzata all'agevolazione del clan Partenio. Mentre gli indagati Modestino Forte, Armando Aprile (entrambi in carcere) Gianluca Formisano e l'avvocato Antonio Barone (entrambi ai domiciliari) sono stati raggiunti da un avviso di conclusione indagini integrativo. Gli inquirenti della Dda gli contestano altri due episodi di estorsione e turbata libertà degli incanti. 

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