Commercio, è fuga da Avellino:
nel centro sfitto un negozio su sette

di Antonello Plati

Continuano ad abbassarsi le serrande a Corso Vittorio Emanuele. E sono pochissimi i negozianti avellinesi che ancora resistono. Conseguenza diretta della crisi del commercio ed effetto collaterale dei fitti schizzati alle stelle. Attualmente un locale su 7 è in cerca di un gestore: infatti, tra l'incrocio con viale Italia e via De Conciliis e quello con Piazza Libertà, dei 116 complessivi 16 sono vuoti.

Quelli in attività sono quasi tutti piccoli imprenditori del Napoletano o del Salernitano. Va anche peggio in via Matteotti - 24 locali in totale dove, in media, ogni 4 vetrine si legge «qui si fitta» - e nel tratto di viale Italia che va dalla Chiesa di San Ciro all'inizio della Ztl - ben 10 locali con le luci spente. Corso Europa, diventata la nuova strada del commercio, questa sì a trazione irpina, ha comunque una decina di buchi. «Mai vista una cosa simile», dice Luigi Chiusano, responsabile dell'agenzia immobiliare «Tecnocasa» di Corso Vittorio Emanuele. «Seguo il mercato da 24 anni e il centro di Avellino non ha mai registrato una flessione come quella di questo momento».
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Domenica 10 Febbraio 2019, 14:00
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