Comune di Avellino in pre-dissesto,
pressing su Roma per i primi fondi

Venerdì 4 Ottobre 2019 di Flavio Coppola
Amministrazione comunale a caccia di risorse, ma pronta a rivedere il piano di esternalizzazione dei servizi. A partire dall'asilo nido.

Ieri, prima nella commissione Bilancio e poi nel faccia a faccia con tutti i settori dell'ente il ragioniere capo, Gianluigi Marotta, l'assessore alle Finanze Vincenzo Cuzzola ha rilanciato la sfida del risanamento dei conti. Da una parte, avviando una nuova ricognizione sui residui attivi e passivi, ovvero crediti e debiti, del Comune: canoni di locazione, entrate patrimoniali e quote non riscosse risalenti persino ai decenni addietro. Dall'altra, annunciando l'imminente visita al Ministero dell'Interno, che cadrà «la prossima settimana», dell'esecutivo Festa. Cuzzola vuole far sentire la voce del capoluogo rispetto ai primi 8 milioni di euro, dei 16 che spettano al Comune, per la dichiarazione di pre-dissesto.
 
Sono in forte ritardo: «Tampiniamo il governo ma agiamo in forza di legge - ricorda - Andremo ad horas a Roma, aspettiamo solo che ci convochino. Ciò che manca, infatti, è il decreto di attuazione del Governo, e noi chiederemo al Ministero dell'Interno di esaminare il nostro piano velocemente. Questa è una grande città, non un comune di 2.000 abitanti».

Nel frattempo, compulsato dalla commissione Bilancio, che ieri si è riunita per la prima volta ed ha nominato Nicola Giordano alla presidenza, Cuzzola ha mostrato la volontà di rivedere alcune delle esternalizzazioni deliberate alla luce del pre-dissesto dall'ex commissario, Giuseppe Priolo. In particolare, l'assessore ha parlato del Nido comunale quest'anno rimasto chiuso e delle strutture sportive. «Sport e cultura - ha detto - non sono settori in cui si possono fare importanti tagli. Lo stesso vale per l'asilo nido. Chi ci ha preceduto, ha fatto considerazioni da contabile. A noi spettano quelle politiche». Cuzzola ricorda che «i recuperi veri vanno fati altrove, cioè sulle entrare». «Non vogliamo che le famiglie paghino di più, ma solo che, come è previsto dal predissesto, i servizi a domanda individuale siano coperti dall'ente nella misura del 36 per cento». Nel frattempo, come detto, Cuzzola ha avviato un nuovo accertamento dei residui: «Si lavora sul patrimonio e sul recupero del pregresso - riferisce - Se ci sono grossi importi non riscossi da 30 anni, è evidente che o me li faccio dare o li cancello».

Per Nicola Giordano («Laboratorio Avellino»), appena eletto presidente della Commissione Bilancio, «l'organismo dovrà svolgere anche e soprattutto un'attività puntuale di controllo sul piano del pre-dissesto». Nella prima riunione di ieri, ha ovviamente acceso i riflettori anche sul Bilancio Consolidato, che fotografa le partecipazioni dell'ente e sarà in aula la prossima settimana. Quanto alle strutture ed ai servizi, Giordano si è concentrato sulle procedure di gara del «PaladelMauro». Amalio Santoro, capogruppo di «SiPuò», ha riproposto con forza proprio la questione dell'esternalizzazione dell'asilo nido comunale. «Questa amministrazione ricorda ha spostato con disinvoltura 30.000 euro dalla manutenzione straordinaria del teatro agli eventi dell'Avellino Summer Fest. Ora, al di là del fatto che si corre il rischio di dover ricorrere ad altri fondi per i lavori del teatro, il punto è politico. Da un lato si invoca rigore; dall'altro si pensa solo a come continuare a far festa. Allora se le risorse si possono spostare, che vadano su un servizio pubblico come l'asilo. Soprattutto se si considera che il personale viene comunque pagato, perché interno all'ente, la refezione non costa niente e la spesa sarebbe minima».

La discussione ha visto comunque convergere i consiglieri e l'assessore in commissione. In apertura Nicola Giordano aveva accettato la nomina a presidente perché era rientrato il caso parallelo legato alla presidenza di Ettore Iacovacci in commissione Trasparenza. Prima avversato dalla maggioranza, il capogruppo del Pd resta in pole per quel ruolo. © RIPRODUZIONE RISERVATA