CORONAVIRUS

Coronavirus ad Avellino, 200 positivi:
«Ospedali pieni, serve il Covid hotel»

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Gianluca Galasso

In due giorni oltre cento contagi nel capoluogo. Ieri se ne sono aggiunti altri 39 dopo i 66 di mercoledì. Il bollettino dell'Asl segna 187 nuovi positivi irpini, a cui si sommano tre decessi al Covid Hospital del Moscati.
Avellino ha sfondato la quota dei duecento casi. Ora se ne contano 239. Ma il numero è destinato a salire, anche in considerazione delle notizie ufficiose relative a tamponi positivi a cui si sono sottoposti molti cittadini presso i laboratori privati. L'invito del sindaco Gianluca Festa è di tenere alta la guardia, ma allo stesso tempo di evitare allarmismi. «Prudenza massima sempre. Il rispetto delle misure è fondamentale sottolinea Comunque, anche i nuovi casi venuti fuori rappresentano meno del 10% dei tamponi analizzati». Secondo il primo cittadino è opportuno evitare i contatti tra positivi e familiari. «Servono soluzioni in tal senso è la posizione di Festa perché nelle famiglie esplodono i contagi. Ed è quello che sta accadendo anche ad Avellino». L'idea del numero uno di Palazzo di Città è chiara: «Bisogna individuare delle strutture ad hoc per isolare le persone risultate positive al tampone». Da tempo, il sindaco ha lanciato la proposta di convertire l'ex ospedale Maffucci di contrada Pennini quale edificio da adibire per ospitare persone che non riescono a porsi in isolamento rispetto ai congiunti nelle proprie abitazioni.

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Anche a Volturara Irpina c'è stata un'impennata di contagi, ma già erano stati annunciati dal sindaco Nadia Manganaro. Si tratta di dipendenti della locale Residenza sanitaria per anziani. Respira Avella, dopo due giornate da dimenticare, anche se aggiunge all'elenco ulteriori 7 residenti infetti. La comunità di Grottaminarda ne deve contabilizzare ulteriori 14, uno dei quali è finito all'ospedale Moscati del capoluogo. Sono tutti contatti di un positivo. Nella vicina Mirabella Eclano ancora 6 cittadini aggrediti dal Coronavirus. Il Covid-19 continua a preoccupare la Valle Caudina, ma sembra allentarsi la morsa delle scorse settimane dopo l'esplosione di casi dalla fine del mese di settembre. Ieri 5 contagi a Cervinara e 9 a Roccabascerana, 9 anche a Solofra. Il sindaco Michele Vignola spiega la situazione nella città della concia. Sono 41 gli attualmente positivi, altri fortunatamente sono guariti. «Ad oggi sono 41 i positivi nella nostra città, di questi 32 riconducibili a sei nuclei familiari scrive Vignola - Sono quindici le famiglie interessate da casi di contagio. La cittadinanza è invitata a collaborare fornendo tutte le notizie e informazioni utili alla gestione ed al monitoraggio dell'emergenza in corso».

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Continua a salire anche la quota delle vittime legate al Coronavirus. Solo alla città ospedaliera di Avellino sono deceduti ventuno pazienti dallo scorso 1 settembre. In 24 ore altri tre morti. Ieri pomeriggio ha cessato di battere il cuore di due pazienti ricoverati al Covid Hospital dell'azienda ospedaliera. Si tratta di un 78enne di nazionalità e residenza francese e di una donna di 79 anni di Baiano. Il primo - ospite di una nave da crociera approdata al porto del capoluogo campano - era arrivato al pronto soccorso della città ospedaliera da Napoli a bordo di un'ambulanza privata il 14 ottobre scorso. Risultato positivo al nuovo Coronavirus, era stato ricoverato al Covid Hospital, dove il 16 ottobre era stato intubato. Grazie alla collaborazione di un mediatore culturale, la figlia dell'uomo, arrivata dalla Francia qualche giorno dopo il ricovero del padre, è stata puntualmente aggiornata sulle condizioni di salute del paziente.

La donna di Baiano, deceduta sempre nel pomeriggio, era arrivata l'altro ieri al pronto soccorso. Già in sorveglianza sanitaria per positività, è stata ricoverata nella terapia subintensiva del Covid Hospital. Qualche ora prima del doppio decesso del pomeriggio era spirata un'anziana di 87 anni di Mirabella Eclano. In questo caso, la situazione s'è presentata già complicata all'arrivo della donna al Moscati. Giunta a bordo di un'ambulanza del 118 in gravissime condizioni, l'anziana è risultata positiva al tampone rapido. È spirata qualche ora più tardi. Ieri mattina, l'esito del tampone molecolare naso-faringeo effettuato prima del decesso e processato nella notte ha confermato la positività della donna al nuovo Coronavirus. È, dunque, la ventunesima vittima che si conta dal giorno 1 settembre all'azienda ospedaliera Moscati causata dal Covid-19. Quasi tutte avevano patologie pregresse. Il virus ha finito di compromettere il loro stato di salute, fino al tragico epilogo. Drammi che hanno sconvolto familiari e comunità locali e che dimostrano quanto questo nemico invisibile sia ancora particolarmente pericoloso, soprattutto per i soggetti fragili.
 

Ultimo aggiornamento: 12:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA