Convenzione e debiti, lo stadio
nel mirino della Corte dei Conti

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Flavio Coppola
Convenzione e debiti, lo stadio nel mirino della Corte dei Conti

La Procura della Corte dei Conti ha avviato un'indagine sulla gestione comunale dello stadio Partenio, sul project financing per la riqualificazione del Mercatone e sulla nomina di un dirigente a tempo determinato.
L'istruttoria è stata inviata al Comune di Avellino che, entro 30 giorni dalla ricezione, dovrà fornire carteggi, relazioni e chiarimenti su una serie di punti controversi già sollevati, a luglio scorso, dalla commissione Trasparenza. E l'attività in questione della magistratura contabile scaturisce proprio da quell'esposto.
Piovono dunque indagini sul Palazzo di Città. In questo caos, la parte più consistente sembra riguardare proprio lo stadio Partenio. La vicenda relativa al dare-avere tra il Comune e i sodalizi sportivi che si sono avvicendati nel tempo nell'impianto dura da anni. I magistrati ora chiedono formalmente lumi sull'attuale debito dell'Us Avellino nei confronti del Comune, sulle attività avviate dall'ente per recuperare il dovuto, su tutti gli atti relativi alla procedura di concessione e ai controlli, svolti o meno, rispetto ai lavori di manutenzione effettuati nell'impianto.
Una verifica resa finora complicata dalle tante nebbie che hanno accompagnato la vicenda e che l'attuale amministrazione non ha ancora diradato. Ci aveva provato, a luglio scorso, proprio la commissione Trasparenza, oggi soppressa e ostaggio del blocco degli organismi consiliari permanenti che vige in Comune. Dopo diverse audizioni, con funzionari e dirigenti, aveva segnalato, tra l'altro, che la vecchia convenzione per l'utilizzo dello stadio ormai scaduta e non ancora rinnovata non fosse stata accompagnata da una delibera di giunta. Quindi, era stato evidenziato anche che era stata approvata nonostante la forte morosità dell'Us Avellino verso il Comune.

Circostanza che - per la commissione - avrebbe dovuto impedirlo. Quindi, era stato sollevato il tema del presunto «omesso controllo» da parte del Comune, sui lavori di manutenzione effettuati nell'impianto.
Dal punto di vista dei numeri, in estate, il settore Finanze riferì di un debito storico, ultradecennale, superiore al milione, maturato dalle diverse gestioni societarie verso il Comune. Cifre mai confermate dall'esecutivo Festa, ancora impegnato nella definizione dei rapporti con l'Us Avellino, che oggi fa capo all'imprenditore e alleato politico del sindaco, Angelo Antonio D'Agostino, per provare a scrivere a campionato iniziato da un pezzo la nuova convenzione.

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Ma ora la Procura della Corte dei conti vuole fare definitivamente chiarezza. In meno di 30 giorni una mole di documenti deve essere trasmessa ai magistrati. Stessa tempistica per accertare, definitivamente, se l'iter amministrativo che ha portato alla riqualificazione del Mercatone sia perfetto in tutti i suoi passaggi. La commissione Trasparenza denunciò che la stipula del contratto per l'intervento del project financing da nove milioni di euro approvato sotto l'amministrazione Foti fosse avvenuta prima che la pratica venisse inserita nel Documento unico di programmazione 2018. Problema di forma o di sostanza, anche qui, dovranno parlare gli atti. L'opera, nel frattempo, è stata eseguita e, a dicembre scorso, inaugurata.


Per finire, c'è la vicenda legata alla nomina di un nuovo dirigente a tempo determinato, avvenuta il 31 dicembre del 2020. Il tecnico in questione, Gaetano D'Agostino, non aveva omesso di dichiarare, al tempo della nomina, i procedimenti legali in corso a suo carico. Poi l'amministrazione si era espressa anche verbalmente a sostegno della legittimità della procedura. L'opposizione, però, aveva ritenuto che i procedimenti in corso bando alla mano rappresentassero un motivo di esclusione per il funzionario in questione. L'amministrazione Festa ha tirato dritto. Anche qui, la Procura della Corte dovrà scrivere l'ultima parola. Per farlo, valuterà la procedura e i suoi atti, ma anche i presupposti di legge su cui si è basato il procedimento.
Non c'è solo il pre-dissesto, dunque, a tenere in piedi una corrispondenza sempre più fitta tra il Comune di Avellino e la Corte dei conti. L'istruttoria avviata, in particolar modo sullo stadio, prefigura un intenso scambio di documenti sull'asse Avellino-Napoli e non consente di escludere colpi di scena.
 

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