Coronavirus ad Ariano Irpino,
in isolamento 170 «contatti» dei positivi

Mercoledì 3 Giugno 2020 di Vincenzo Grasso

Si scopre solo oggi che il Servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell'Asl di Avellino ha posto in isolamento 170 persone ad Ariano. Praticamente si tratta dei contatti dei 60 casi risultati positivi al tampone dopo lo screening sierologico sulla popolazione arianese. Tra questi, come tra i positivi, risultano diversi bambini.

È la conferma del fatto che molti contatti, quasi tutti riconducibili a persone senza sintomi, appartengono a limitati nuclei familiari. È qui che continua a registrarsi la coda dell'infezione da coronavirus in città. Sperando che si tratti davvero dell'ultimo disagio da patire per mettere in sicurezza l'intero territorio. D'altra parte, al fine di garantire il rispetto delle misure di prevenzione, previste dalla normativa nazionale e regionale, il Servizio di Igiene e Medicina del Lavoro del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl ha sottoscritto un protocollo con la Prefettura di Avellino per il controllo delle attività economiche al fine di effettuare i controlli necessari a garantire la sicurezza degli operatori e cittadini-utenti.

Che si proceda sulla strada giusta ne è convinto anche il direttore Generale dell'Asl, Maria Morgante. «Complessivamente nel comune di Ariano Irpino - spiega - sono stati effettuati oltre 13.000 test sierologici, circa 5.000 tamponi (tra quelli effettuati dall'Asl, dall'Istituto Zooprofilattico e quelli effettuati a seguito dei test sierologici), per cui si ritiene, senza ombra di dubbio, che la situazione epidemiologica nel comune del Tricolle sia stata efficacemente tracciata, monitorata e verificata».
 


Opinione in gran parte condivisa anche dal chirurgo del Frangipane, Carmine Grasso. «A tre mesi dalla prima diagnosi di Coronavirus ad Ariano - precisa - sembra che la situazione contagi cominci ad essere sotto controllo. Vanno comunque distinte due contesti: quello ospedaliero è quello territoriale. La situazione ospedaliera è in forte miglioramento, visto che da alcuni giorni non ci sono nuovi ricoveri e visto che solo due pazienti Covid sono tutt'ora ricoverati. Dal punto di vista logistico bisognerà riaprire finalmente l'Unità operativa complessa di Medicina e Lungodegenza ai ricoveri ordinari e presto riorganizzarsi per stabilire percorsi separati per i pazienti positivi e non in vista di una eventuale ripresa dei contagi in autunno»

Ma non solo. Per Grasso «si dovrà, inoltre, nuovamente programmare il tampone per tutto il personale per garantire sicurezza a tutti (operatori e pazienti). Sul territorio bisogna che si prosegua con l'azione decisiva intrapresa dalla Regione e, con celerità, si traccino i contatti non solo dei 60 nuovi positivi emersi dopo lo screening sierologici ma anche di quelli riscontrati recentemente. Bisognerà, inoltre, capire come si può intervenire con sistematicità per eventuali falsi negativi ai test sierologici già effettuati e sugli oltre 4000 cittadini che non si sono sottoposti agli stessi test di massa. Da non dimenticare il ruolo fondamentale dei medici di base e del Sep per scovare gli asintomatici».

Un tracciamento approfondito e sistematico dei contatti positivi e delle categorie a rischio potrebbe mettere fine al rischio di contagio. Nel frattempo mascherine, distanziamento e norme igieniche dovranno rappresentare per tutti l'unica vera prevenzione. «Dopo aver effettuato lo screening sierologico - è il parere di Pasqualino Molinario, Medico di Medicina d'Urgenza e responsabile sanitario Associazione Panacea Onlus - alla ricerca delle immunoglobuline ed effettuato i tamponi si è provveduto a mettere in isolamento i positivi al Covid-19 ed identificare i contatti con lo studio epidemiologico . Sicuramente lo screening sierologico a cui ha aderito il 70% della popolazione di Ariano Irpino è servito a limitare la catena del contagio e speriamo di chiudere definitivamente questa pagina brutta per i cittadini di Ariano Irpino e per tutta l'Italia». 

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