CORONAVIRUS

Covid ad Avellino, il giorno peggiore:
i contagi sono 247, 66 nel capoluogo

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Antonello Plati

Riesplode il contagio in città. L'Asl comunica la positività di 66 persone residenti ad Avellino. Il sindaco Gianluca Festa rassicura: «La situazione è sotto controllo, non ci sarà nessun provvedimento restrittivo».

Il tutto Regione permettendo. Infatti, nella tarda serata di ieri il governatore Vincenzo De Luca ha scritto al premier Giuseppe Conte per lamentare la mancanza di sostegno (aveva chiesto medici e infermieri) e per ribadire le ragioni di un lockdown su base regionale. «Non c'è nessun allarme in città», dice ancora Festa. «Il dato di ieri non va interpretato in valori assoluti, ma deve essere disgregato e valutato in percentuale». Quindi spiega: «I 66 positivi si riferiscono a 350 tamponi effettuati da nostri concittadini. Di questi, 26 fanno riferimento ai pazienti della Casa di cura Villa di Pini, dove l'altro giorno s'è sviluppato un focolaio. Altri 10 informa Festa sono tamponi di controllo su già positivi. Dunque, i nuovi casi registrati ad Avellino sono 30. Il che vuol dire meno del 10 per cento dei tamponi processati». Circostanza che, al momento, fa stare piuttosto tranquillo il primo cittadino: «Siamo al di sotto sia della media nazionale sia di quella regionale: non ci sono le condizioni per emanare provvedimenti restrittivi». Poi più in generale, Festa osserva: «L'epidemia è una realtà: noi con questo virus dobbiamo conviverci. Ma ribadisco: i dati indicano che gli avellinesi si stanno comportando bene e molto meglio di altri sia in Campania sia in Italia. Tuttavia, non bisogna mai abbassare la guardia: tutti dobbiamo continuare a rispettare le regole, indossando sempre la mascherina, mantenendo la distanza di sicurezza e rispettando tutto quanto suggerito dall'ultimo Dpcm». 

Ma nonostante le rassicurazioni del sindaco, ad Avellino la psicosi da contagio cresce. Tantissime le persone che si stanno sottoponendo al tampone nei laboratori privati accreditati (4 quelli presenti in città). E dei 30 nuovi positivi di ieri più della metà aveva scelto di fare il test molecolare di propria iniziativa. L'età media degli ultimi contagiati supera i 50 anni, pochi sotto i 30 e soltanto un minore. Ancora non è chiaro se ci siano collegamenti tra questi ultimi positivi e non è da escludere l'ipotesi di un nuovo cluster dopo quelli registrati tra fine agosto e il mese di settembre. 

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Intanto, l'Asl annuncia che da sabato nell'area di Campo Genova (alle spalle della Curva Nord dello stadio Partenio-Lombardi) sarà attiva la postazione drive-in: «Dal lunedì al sabato fanno sapere da via Degli Imbimbo dalle 8 alle 14, la postazione sarà di riferimento anche per gli ambiti distrettuali di Monteforte Irpino e Atripalda».

I cittadini, dopo essere stati avvertiti telefonicamente dall'Asl potranno recarsi presso la postazione provvisti di tessera sanitaria per fare il tampone: «I nominativi saranno inseriti sulla piattaforma regionale Sinfonia (Anagrafe degli assisti) dove, una volta processato il tampone, sarà caricato il referto dal laboratorio incaricato dell'analisi, consentendo di leggere in tempo reale il risultato sia al Servizio di Epidemiologia e prevenzione (Sep) sia al medico di medicina di base dell'assistito».

 

Si diceva dei cluster che nei mesi scorsi si sono sviluppati in città. Il primo ha riguardato un funzionario dell'amministrazione provinciale che il 29 agosto aveva scoperto la sua positività e attorno al quale è venuto alla luce un focolaio che tra Avellino, Mercogliano e Solofra ha finito per coinvolgere 36 persone. L'impiegato dell'ente di Piazza Libertà qualche giorno prima aveva festeggiato il suo compleanno al Country Sport di Picarelli (la struttura, immediatamente sanificata, non ha mai interrotto le sue attività prima dello stop imposto dal governo nazionale), quindi i sintomi e il trasporto al pronto soccorso. A trasmettergli l'infezione e a diffonderla era stato, probabilmente, il figlio di 29 anni che fino alla sera prima del ricovero del padre aveva continuato a frequentare locali, luoghi di ritrovo e, tra le altre cose, giocare a calcetto. Dall'inizio di questa seconda ondata epidemica, sono 164 le persone che hanno contratto il virus ad Avellino. La maggior parte sono guarite. Gli attualmente positivi sono meno di 100.
 

Ultimo aggiornamento: 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA