CORONAVIRUS

Covid ad Avellino, 11 nuovi contagi:
la Regione avvia la fase tre

Domenica 27 Settembre 2020 di Antonello Plati

Riapre il Covid Hospital del Moscati: è la Regione che ce lo chiede per gestire al meglio quella che a Palazzo Santa Lucia definiscono la «terza fase» dell'emergenza sanitaria per il nuovo coronavirus. E la curva dei contagi che in Irpinia continua a salire conferma la linea dell'Unità di crisi regionale. Ieri, infatti, altri 11 i casi registrati in 5 comuni della provincia con i focolai della Valle Caudina e della Bassa Irpinia che macinano numeri.

L'Asl di Avellino, nel bollettino diffuso nel pomeriggio, ha comunicato che sono risultati positivi al Covid 19 i tamponi naso-faringei effettuati su 4 persone residenti rispettivamente ad Avella (contatto di positivo), Mugnano del Cardinale (contatto di positivo), Sirignano e Roccabascerana, (contatto di positivo).

A questi si aggiungono 6 casi rilevati a Cervinara (che hanno effettuato il test presso un laboratorio privato) e uno a Lioni (la cui positività è stata resa nota direttamente dal sindaco Yuri Gioino).

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Dunque, dall'inizio di questa seconda ondata epidemica, da luglio a oggi, il bilancio è di 239 contagiati: di questi solo una decina con sintomi (sono stati o sono ancora ricoverati), il resto tutti asintomatici: più della metà ha già superato la malattia risultando negativa a due tamponi in 24 ore. Primo caso in assoluto, quello emerso a Lioni.

Si tratta di una donna che lavora in un istituto scolastico di Melfi (in provincia di Potenza) dove nei giorni scorsi erano stati segnalati altri due positivi. La sorella della contagiata ha un negozio ortofrutticolo in paese che è stato chiuso in via precauzionale per eseguire la sanificazione e in attesa dei risultati dei tamponi effettuati dai familiari. «Ho appeno appreso la notizia che una nostra concittadina è risultata positiva al Covid-19», dice il sindaco di Lioni Yuri Gioino.

«La persona in questione prosegue - è in isolamento domiciliare e stiamo procedendo a ricostruire la catena dei contatti. Occorre, soprattutto in questo momento, massima responsabilità ed attenzione da parte di noi tutti».
 

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Si diceva dei due focolai attivi in Valle Caudina (34 casi in tutto, 20 solo a Cervinara tra i quali anche la neo eletta sindaca Caterina Lengua) e Bassa Irpinia (51 in tutto, 17 a Sperone e 10 ad Avella): in entrambe le circostanze non c'è un cluster ben definito né un paziente «zero», ma si tratta di focolai che si sono sviluppati a partire da persone rientrate da fuori regione o dall'estero che hanno poi trasmesso il virus a parenti e amici stretti. Il primo cittadino di Roccabascerana, Roberto Del Grosso, con un messaggio diffuso sul suo profilo social cerca di tranquillizzare la popolazione: «Pur confermando la positività dei nostri concittadini, due dei quali dello stesso nucleo famigliare che già erano in isolamento fiduciario da lunedì a seguito mio provvedimento, informo che tutti i loro contatti diretti sono risultati negativi. Pertanto nessun focolaio è presente sul nostro territorio. Approfitto per fare ai contagiati gli auguri di una serena e veloce guarigione. Solo il rispetto delle norme in questi casi ci salva da possibili contagi. Inutili allarmismi che anche questa volta si sono verificati fanno solo male alla comunità. Sono sicuro che c'è la faremo, tutti insieme».

Quindi rivolto agli studenti: «Domani ci aspetta un altro momento cruciale Il rientro dei nostri ragazzi a scuola. Abbiamo fatto tutto per garantire loro sicurezza, restiamo sereni e andiamo avanti». Buone nuove dall'Alta Irpinia, dove Calitri è di nuovo Covid-free. L'annuncio è del sindaco Michele Di Maio: «Serena e Andrea sono risultati negativi al tampone: mi hanno autorizzato a diffondere la notizia. Ad oggi, quindi, non risulta positivo al Covid 19 nessun concittadino. Continuiamo a mantenere le distanze, ad indossare le mascherine dappertutto, a lavarci le mani. Insieme ce la faremo». Per far fronte a questa seconda ondata e a una possibile recrudescenza dell'emergenza, giovedì prossimo riapre il Covid Hospital dell'Azienda ospedaliera Moscati. La decisione, che la direzione strategica pure stava valutando sulla base del numero di ricoveri, è dettata dall'indicazione arrivata dalla Regione. Quindi dalla prossima settimana potrebbero essere trasferiti nell'ex Palazzina Alpi i 9 degenti covid: 8 irpini, l'ultimo di San Martino Valle Caudina è arrivato l'altra sera; e uno di Minturno in provincia di Latina.

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA