Covid ad Avellino, altri due contagiati
tra i Lupi: si teme un focolaio

Martedì 17 Novembre 2020 di Marco Ingino

Nello spogliatoio biancoverde il Covid-19 è come il fuoco che cova sotto la cenere. In successione, a distanza di pochi giorni dalle ultime infiammazioni riscontrate, se ne stanno puntualmente registrando altre. Segnale evidente che il nemico invisibile, sotto forma di pericolo costante, resta sempre in agguato malgrado la continua opera di prevenzione posta in essere dallo staff medico e sanitario coordinato dal dottore Gennaro Esposito. Ieri, dopo i casi della scorsa settimana che hanno portato all'uscita dal gruppo di Riccardo Maniero e Fabio Tito, finiti immediatamente in quarantena da asintomatici, dalle analisi sono arrivate brutte notizie anche per il portiere Pasquale Pane e il centrocampista Marco Silvestri. Ma si teme che possano esserci anche altri positivi. Come da protocollo sanitario per le squadre che presentano tesserati in quarantena fiduciaria, l'ultima verifica è stata effettuata a distanza di appena 48 ore da quella che aveva confermato la presenza del Covid nell'esterno Fabio Tito.

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I risultati del trentatreesimo ciclo sono stati pure stavolta processati all'istituto specializzato di Portici che già nel primo pomeriggio di ieri ha prontamente lanciato l'allarme allo staff sanitario biancoverde. Prima di darne l'ufficialità il club attenderà la conferma del molecolare attesa per le prossime ore. Per medici e dirigenti irpini, in realtà, stavolta non c'è stato nemmeno l'effetto sorpresa perché già in mattinata la preoccupazione aleggiava nell'aria dopo qualche sintomo, anche se leggero, manifestato dal portiere nativo di Pozzuoli. La notizia di un altro portiere finito nell'elenco degli indisponibili, che va ad aggiungersi a quella di Francesco Forte impegnato a bruciare i tempi del recupero dall'infortunio all'adduttore con una terapia al plasma, è ieri stata parzialmente bilanciata dalla fine dell'incubo - Covid per il giovane Sabino Pellecchia rimasto fuori dallo spogliatoio del Partenio-Lombardi per ben tre settimane. Stando così le cose, Piero Braglia sia domani (nel caso di disputa della gara contro il Bisceglie) che a Potenza dovrà affidarsi nuovamente a Riccardo Leoni, giovane under prelevato alla vigilia della sfida contro il Catanzaro dall'elenco degli svincolati che ha già collezionato due presenze. Scorrendo l'elenco dei guariti e di quanti sono attualmente ancora in isolamento, la magra consolazione che risalta all'occhio dell'osservatore è legata al fatto che, attualmente, quasi un terzo del gruppo squadra (ne fanno parte anche dirigenti, tecnici, dottori e magazzinieri) ha sviluppato una sorta di immunità di gregge.

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I primi tre casi, come si ricorderà, furono scoperti ad inizio dello scorso mese di settembre a Sturno nel corso del ritiro dove, a pochi giorni dalla conclusione e dal ritorno al Partenio-Lombardi, emersero le positività del secondo allenatore Domenico De Simone, del team manager Giuseppe Matarazzo e del difensore Simone Ciancio che era stato acquistato da qualche giorno. Dopo di loro è stata la volta del difensore Mario Nikolic, che era già risultato positivo prima della partenza dalla Croazia, del centrocampista Andrea Errico, del centrale Luigi Silvestri e dei due giovani portieri Antonio Pizzella e Sabino Pellecchia. Quello che sembrava un focolaio spento, come detto, la scorsa settimana si è riacceso prima e dopo la partita contro la Paganese portando allo scoperto anche la positività dell'attaccante Riccardo Maniero (datata 9 novembre) e del difensore Fabio Tito, quest'ultima arrivata due giorni dopo il match del Torre. Due casi seguiti da quelli di ieri di Pasquale Pane e Marco Silvestri emersi a ridosso della sfida che si sarebbe dovuta recuperare contro il Bisceglie. Per questi ultimi due, a differenza di Maniero e in percentuale davvero ridotta al lumicino anche di Tito che potrebbero farcela ad entrare nell'elenco dei disponibili, non ci sarà possibilità di essere in campo al Viviani di Potenza lunedì prossimo quando l'Avellino, con fischio di inizio alle 21 ed in diretta Raisport, si ritroverà al cospetto della squadra lucana allenata dall'ex Eziolino Capuano. Chiaramente, incrociando le dita, Braglia può adesso solo sperare che dalle ulteriori verifiche previste sempre a distanza di 48 ore l'una dall'altra non arrivino altre sgradite sorprese. Per prevenirle, ma anche per bilanciare le assenze nello spogliatoio, da ormai due giorni sono stati aggregati in pianta stabile alla prima squadra anche il solofrano Carmine Di Feo, classe 2003, e il romano Mattia Del Grande, stessa età con un recente passato tra le giovanili del Lecce.

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA