Covid ad Avellino, una domenica
con zero contagi

Lunedì 14 Settembre 2020 di Antonello Plati

Contagi zero. Almeno per un giorno. La nostra provincia, dunque, è in controtendenza rispetto al resto della regione dove è tornato a salire il numero di nuovi positivi con 122 casi su 4mila 236 test (19 in più di sabato con 1191 tamponi in meno effettuati). Tuttavia, il bollettino diramato dall'Asl di Avellino riporta il caso, già segnalato ieri dal Mattino, di un uomo di 72 anni residente a Quindici arrivato sabato mattina al pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera Moscati. Positivo al tampone, l'uomo è adesso ricoverato in Malattie infettive. La ricostruzione della catena dei contatti potrebbe riservare brutte sorprese già nelle prossime ore, in quanto il settantaduenne avrebbe dichiarato di frequentare la Chiesa evangelica e avrebbe incontrato parecchie persone negli ultimi 14 giorni (il tempo di incubazione del virus) tra le quali un medico radiologo (suo cognato) in servizio presso lo stesso ospedale: l'operatore sanitario, in attesa di essere sottoposto al tampone, è in isolamento domiciliare. Resta, quindi, invariato il bilancio complessivo di questa seconda ondata epidemica con 153 contagiati, dei quali 106 attivi, 46 guariti e uno deceduto.

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Sembra essersi definitivamente spezzata la catena di contatti che tra Avellino, Mercogliano e Solofra ha provocato 36 contagi in un paio di settimane: tutto è cominciato il 29 agosto quando è risultato positivo al Covid 19 un funzionario dell'amministrazione provinciale di 60 anni. L'uomo qualche giorno prima aveva festeggiato il suo compleanno al Country Sport di Picarelli (la struttura prontamente sanificata non ha mai interrotto le attività), quindi i primi sintomi e il trasporto al pronto soccorso.
A trasmettergli l'infezione e a diffonderla tra Avellino, Mercogliano e Solofra è stato, probabilmente, il figlio di 29 anni che fino alla sera prima del ricovero del padre ha continuato a frequentare locali, luoghi di ritrovo e a giocare a calcetto. Preoccupa un altro focolaio diffuso tra il Mandamento e il Vallo di Lauro con 27 positivi registrati in questa seconda ondata e la rapida diffusione del virus a Sperone (5 casi in tre giorni, 6 in tutto).
I NUMERI
Da luglio a oggi, ad Avellino ci sono stati 32 casi di positività al nuovo coronavirus. Seguono: Mercogliano (19), Santa Lucia di Serino (7), Baiano (6), Serino (6), Contrada (5), Monteforte Irpino (5), Montemarano (5), Solofra (5), Avella (4), Montoro (4), San Michele di Serino (4), Atripalda (3), Calitri (3), Moschiano (3), Parolise (3), Quindici (4), Montella (2), Roccabascerana (2), Rotondi (2), San Martino Valle Caudina (2), Sperone (6), Taurano (2), Teora (2), Vallata (2), Altavilla (1), Ariano Irpino (1), Capriglia Irpina (1), Chianche (1), Flumeri (1), Grottaminarda (1), Lacedonia (1), Montefredane (1), Montemiletto (1), Pietradefusi (1), Santo Stefano del Sole (1) e Sirignano (2). Per la maggior parte si tratta di soggetti asintomatici, molti dei quali di rientro da viaggi fuori regione o oltre i confini nazionali. Sono 3 i nuclei familiari completamente contagiati: quello del funzionario dell'amministrazione provinciale (la moglie di 52 anni e i figli di 29 e 24 anni); quello di un ex vice prefetto avellinese di 68 anni con la moglie di 58 anni e figli di 29 e 25 anni; e un altro residente a Contrada composto da due donne di 75 e 44 anni (mamma e figlia), un uomo di 43 anni e due bambine di 7 e 10 anni. Oltre a questi ultimi due, ci sono altri 4 bambini tra i positivi: due fratellini di 4 e 6 anni di Avellino, uno di 3 anni di Atripalda e un bimbo di appena 9 mesi di Montoro. Tra i soggetti per lungo tempo considerati immuni alla malattia, i piccoli stanno adesso osservando un periodo di quarantena (14 giorni) in attesa della guarigione (certificata da due tamponi negativi nel giro di 24 ore). Per i fratellini di Avellino e Contrada, dunque, è rinviato il ritorno a scuola (fissato per il 24 settembre). Basso il numeri di ricoverati: 9 in tutto i pazienti covid ospitati nel reparto di Malattie infettive del Moscati (7 irpini e 2 trasferiti dal Napoletano). Quasi esauriti i posti letto, la direzione strategica sta valutando la riapertura del Covid Hospital.
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