Covid, carica dei 700 studenti
per lo screening tra i banchi

Sabato 22 Gennaio 2022 di Alessandro Calabrese
Covid, carica dei 700 studenti per lo screening tra i banchi

Meglio tardi che mai. Con due giorni di ritardo sulla tabella di marcia fissata con i rappresentanti di istituto, Uds e Consulta, e almeno dieci rispetto all'appello degli studenti di fare i tamponi antigenici al rientro in classe dalle vacanze di Natale, ieri mattina è partito lo screening anti-covid organizzato dal Comune di Avellino.
Lo slittamento pare sia stato dovuto a disguidi tecnici e organizzativi che hanno reso disponibile la web-app per le prenotazioni, prenotatamponecovid.it, solo dal tardo pomeriggio di giovedì. Nonostante il contrattempo, però, gli iscritti che hanno partecipato a questa prima giornata di test, svolta presso il liceo scientifico Mancini, il liceo classico Colletta, il liceo scientifico, linguistico e musicale Imbriani, l'alberghiero Manlio Rossi Doria e l'Itt Guido Dorso, sono stati circa 700, su una popolazione scolastica complessiva in città di 8.343 ragazzi, dalla quale vanno sottratti alunni infetti e in quarantena.

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Di questi solo 5 sono risultati positivi. «Siamo soddisfatti di questo avvio - afferma l'assessore alla Pubblica Istruzione, Geppino Giacobbe - che conta una media di circa 130-140 ragazzi per ogni scuola interessata. Non abbiamo ricevuto ancora tutti i riscontri, perché in alcuni plessi si è proseguito fino al pomeriggio inoltrato, ma i casi di positività comunicati sono solo 5. Peraltro, oltre al calendario dei test già stabilito, se ci saranno ulteriori prenotazioni sulla piattaforma si andrà avanti anche martedì e mercoledì».

Tamponi rapidi anche oggi, presso il liceo Virgilio, l'Ite Amabile, l'agrario-geometra De Sanctis-D'Agostino e l'Ipia Amatucci, e lunedì, al liceo De Luca, al Convitto Nazionale e alle succursali di Mancini, Imbriani e Virgilio, ma anche negli altri istituti che manterranno gli spazi a disposizione e registreranno prenotazioni. E lo screening, come confermato da Giacobbe, in presenza di altri iscritti potrebbe prolungarsi anche a martedì e mercoledì. Ieri, intanto, le operazioni sono cominciate intorno alle 8.15. In ogni plesso i dirigenti scolastici hanno messo a disposizione alcuni ambienti, idonei e appositamente allestiti, tra palestre e sale comuni. Locali dove team formati da una dottoressa e un'infermiera hanno proceduto alla somministrazione dei tamponi in rapida successione. L'obiettivo è intercettare gli asintomatici, dopo che nelle scorse settimane negli stessi istituti del capoluogo, come nel resto dell'Irpinia, i casi di positivi tra i ragazzi hanno toccato numeri mai registrati prima a causa dei contagi moltiplicati dalla variante Omicron.

«Ho riscontrato grande entusiasmo da parte dei miei compagni - dichiara Chiara Mariconda, coordinatrice di Uds Avellino e presidente della Consulta - che nel mio istituto, il liceo Colletta si è tradotto in circa 200 prenotazioni su poco più di 650 alunni. Altri avrebbero voluto fare il tampone ma chi viene da fuori città dalle 15.30 è vincolato ai mezzi di trasporto. Per noi questi test sono importantissimi, in quanto vogliamo fare lezione in presenza ma abbiamo bisogno di maggiore sicurezza. E una verifica a tappetto su una scuola, anche se la diffusione dei contagi in questa fase è velocissima, riduce certamente i rischi. L'appello agli studenti è fare i tamponi, per se stessi e i propri familiari, al sindaco è di aggiungere qualche altra sessione». Sulla stessa lunghezza d'onda Antonio Dello Iaco, vice presidente della Consulta: «Invitiamo davvero tutti gli studenti e tutte le studentesse a partecipare a questa attività di screening. In questo modo potremo avere una fotografia istantanea della situazione epidemiologica nei nostri istituti. Per tutti noi è una grande opportunità, che abbiamo ottenuto e che rivendichiamo con forza. È fondamentale non sprecarla».

L'operazione costerà al Comune 133mila euro, comprensivi di acquisto di 8mila kit e somministrazione dei test. L'affidamento, attraverso trattativa diretta sul Mepa, è andato al Nunima Group srl del dottor Mario Fiore. Ma il mancato coinvolgimento delle farmacie è stato sottolineato da presidente dell'Ordine, che avrebbe ricevuto garanzie dall'amministrazione per i futuri screening riguardanti elementari e medie. Sempre ieri è tornato a riunirsi da remoto il coordinamento provinciale del Piano scuole e Trasporti. Nel corso del briefing è emerso che la problematica relativa alla copertura delle spese per le 46 corse aggiuntive e le 6 navette urbane non è stata risolta per un mese ma solo fino al termine della prossima settimana. «La Provincia - riprende Giacobbe - ha stanziato 50mila euro che basteranno per 7-10 giorni. Ci siamo aggiornati a mercoledì. Senza fondi si rischia di tornare al piano ante-covid».
 

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