Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Doppio concerto in contemporanea
al Conservatorio Cimarosa

Venerdì 1 Luglio 2022
Doppio concerto in contemporanea al Conservatorio Cimarosa

Un "Cimarosa" in competizione con sé stesso è quello che stasera alle 20 propone addirittura due concerti in contemporanea. Sul palco dell'auditorium Vitale ritornano I Concerti Cameristici del Cimarosa. Il quartetto composto da Carmela Osato (soprano), Carmine Laino e Vincenzo Bruschi (contrabbasso) e Pierfrancesco Borrelli (pianoforte) interpreterà Virtuosismo e passione nei salotti romantici di Giovanni Bottesini. Sempre alle 20, nell'aula magna Mario Cesa, a sette giorni dal successo di Panamericana con le stelle Varela, Bellomo e Pulzone, altro giro per Chitarre al Cimarosa.

La rassegna internazionale, alla sua prima edizione, dedicherà il nono appuntamento a La chitarra a Napoli tra Settecento e Ottocento. Sarà protagonista Piero Viti. Napoletano, è uno dei più apprezzati e versatili chitarristi sulla scena italiana. Da anni si dedica alla riscoperta e valorizzazione del repertorio della Scuola Napoletana Settecentesca e, in particolar modo, della figura di Ferdinando Carulli, con pubblicazioni musicologiche, revisioni di opere inedite dell'autore e incisioni discografiche. Il programma la Chitarra a Napoli tra Settecento e Ottocento vede protagonista una chitarra Gennaro Fabricatore del 1826 appartenente alla collezione privata del noto liutaio di violini Vincenzo Anastasio, affidata in uso dal proprietario a Piero Viti. Gennaro Fabricatore, insieme al padre Giovanni Battista Fabricatore, appartenne ad una famiglia di liutai napoletani tra i più apprezzati in tutta Europa tra la metà del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento. I loro strumenti furono suonati dai maggiori chitarristi dell'epoca e segnarono anche la definitiva evoluzione dell'antica chitarra a cinque corde doppie (di derivazione barocca) alla chitarra moderna a sei corde semplici.


Il programma del concerto è incentrato su pagine di chitarristi legati alla scuola napoletana sette-ottocentesca, tra cui quelle di alcuni celebri maestri che utilizzarono come proprio strumento una chitarra Gennaro Fabricatore. Tra essi Ferdinando Carulli, uno dei maggiori innovatori della chitarra, la cui opera didattica ancora oggi fa parte dei percorsi di studio dello strumento. Altro autore in programma, Niccolò Paganini, che, oltre ad essere stato uno dei maggiori violinisti della storia musicale, ha dedicato una considerevole fetta della sua opera compositiva alla chitarra, lasciando per lo strumento che praticava con grande maestria solo in privato e mai in concerti pubblici un gran numero di composizioni cameristiche e pagine solistiche, tra cui numerose sonate, di grande portata innovatrice sia dal punto di vista tecnico, che musicale. Anche Paganini adoperò una chitarra di Gennaro Fabricatore, oggi conservata nel Museo di Genova. Completa il programma un'opera di un altro grande maestro dell'Ottocento chitarristico, il compositore-chitarrista Mauro Giuliani: anche lui legato agli strumenti di Fabricatore. Il concerto di Viti sarà preceduto dall'esibizione del giovane Davide Ferrara.
m. r.

© RIPRODUZIONE RISERVATA