Avellino, Buonopane ribalta il match:
è il nuovo presidente della provincia

Lunedì 20 Dicembre 2021 di Alberto Nigro
Avellino, Buonopane ribalta il match: è il nuovo presidente della provincia

È Rino Buonopane il nuovo presidente della Provincia di Avellino. L'ufficialità è giunta ieri mattina, intorno alle 10.30, a seguito di uno spoglio che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino alla fine. Per il sindaco di Montella, infatti, il 50,05% dei voti contro il 49,95% del suo competitor, Angelo Antonio D'Agostino. In termini di punteggio ponderato il risultato è di 47.980 punti contro 47.888. Addirittura, in un primo momento la vittoria era stata attribuita a D'Agostino, ma tutto è cambiato quando nelle urne destinate ai consiglieri provinciali sono state ritrovate due schede per il presidente in grado, visto lo scarto minimo tra i due contendenti, di ribaltare il risultato. Lo strascico a questo punto è inevitabile, tanto che nella serata di ieri lo schieramento di D'Agostino ha annunciato la presentazione di un ricorso per la verifica dei dati.


I risultati sono comunque ufficiali. Nella fascia A, quella destinata ai Comuni con meno di 3mila abitanti (ogni voto valeva 34 punti), Buonopane ha ottenuto 356 voti contro i 402 di D'Agostino. Nella fascia B, da 3mila a 5mila abitanti (67 punti per voto), si è imposto Buonopane con 155 preferenze contro 146. A D'Agostino, poi, il primato nella fascia C, con i Comuni fino a 10mila abitanti (129 punti per voto), con 66 preferenze contro 61, mentre nella D, da 10mila a 30mila abitanti 204 punti per voto), ha vinto Buonopane ottenendo 58 preferenze contro le 44 dell'avversario. Infine, la fascia E, per Comuni fino a 100mila abitanti, dunque destinata al solo Comune di Avellino (386 punti per voto), dove si sono registrati 18 voti a favore di D'Agostino contro i 15 di Buonopane.

Il testa a testa è andato avanti durante tutto lo spoglio, anche se D'Agostino, seppur per pochissimo, è stato quasi sempre in vantaggio. Determinante è risultato certamente il divario nella fascia D, che comprende realtà importanti come Montoro, Mercogliano e Ariano Irpino, ma non è da sottovalutare il dato del capoluogo. A favore del sindaco di Montefalcione, infatti, si era schierato ufficialmente, insieme al consiglierere regionale renziano Enzo Alaia e al presidente uscente Domenico Biancardi, il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa. Alla fine, però, lo scarto tra i due è stato solo di tre voti ponderati, cosa non ipotizzabile alla vigilia.

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All'annuncio del risultato, mentre i sostenitori di D'Agostino sono rimasti increduli, i sostenitori di Buonopane hanno tirato un sospiro di sollievo e dato il via ai festeggiamenti nell'atrio di Palazzo Caracciolo. Tra questi sicuramente il sindaco di Monteforte, Costantino Giordano, la dirigente regionale Roberta Santaniello e il dirigente provinciale Vanni Chieffo. Tanti gli abbracci e le pacche sulla spalla, ma anche delle vere e proprie manifestazioni di giubilo. In tal senso si è distinto il capogruppo del Pd al Comune di Avellino, Ettore Iacovacci, che ha subito lanciato stoccate a Festa: «So - ha detto - che il sogno da bambino di qualcuno era avere la Provincia di Avellino. Purtroppo, però, credo che rimarrà un sogno». Venendo ai temi politici, Iacovacci ha chiarito che «finalmente si è usciti dall'ambiguità, per cui è chiaro a tutti chi è del Partito Democratico e chi no», dunque ha avvertito l'amministrazione comunale: «Si aspettavano almeno 22 voti, ma ne sono arrivati 18. Credo che nei prossimi giorni i sostenitori della giunta diminuiranno ulteriormente».

Insomma, la contesa provinciale, come era facile immaginare, avrà dei risvolti a cascata negli altri enti e, rimanendo a Piazza del Popolo, potrebbero anche registrarsi passaggi in minoranza tali da mettere in discussione la tenuta dell'amministrazione. La gioia degli esponenti del Pd, da Enzo De Luca a Roberta Santaniello, è giustificata dal fatto che è la prima volta che un rappresentante del partito, in questo caso con il sostegno di M5s, Sinistra, Mastelliani e finanche Forza Italia, riesce ad ottenere la presidenza dopo due ko di fila.

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