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Ferragosto di Avellino,
luci accese dopo le polemiche

Domenica 31 Luglio 2022 di Flavio Coppola
Ferragosto di Avellino, luci accese dopo le polemiche

Si accendono le luci sul Ferragosto di Avellino. Con qualche giorno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali, ma con abbondante anticipo rispetto agli anni scorsi, l'amministrazione Festa attiva le tradizionali luminarie che accompagneranno il fitto programma degli eventi estivi da qui a settembre.

Dopo l'iniziale incomprensione con la Provincia, il Comune come anticipato da «Il Mattino» - è riuscito a realizzare il suo disegno di addobbare anche l'intera Piazza Libertà. Senza ancorare i pali a Palazzo Caracciolo. Bensì, servendosi di grossi blocchi di cemento che li tengono in piedi. È la novità di questa edizione del «Summer Fest». Le illuminazioni, che ieri sera si sono accese intorno alle 21:40, partono dal Corso, incrocio con via De Concilijs, e arrivano fino al centro storico, passando per la principale agorà cittadina. In un continuum spaziale che disegna una grande e ininterrotta isola della movida e dello struscio. Cuore degli eventi ferragostani che culmineranno, ma non in senso temporale, nel concertone del 16 agosto con il big dei cantautori nazionali, ma artista made in Irpinia, Vinicio Capossela. Dal palco allestito a Piazza Libertà, è il sindaco Festa a dare il via per l'accensione delle luci, che partono tutte insieme salutate da un'ovazione del pubblico presente. C'è l'amministrazione, quasi al completo, e ci sono i consiglieri di maggioranza. Soprattutto, ci sono gli avellinesi, che mostrano di apprezzare. L'estate promette bene e il sindaco gongola: «I festeggiamenti legati al Ferragosto avellinese - evidenzia - sono storicamente tra gli appuntamenti più sentiti dalla cittadinanza. Dopo due anni alle prese con la pandemia, chiaramente, si avverte una voglia ancora maggiore di esserci e di partecipare. Per questo, ci siamo impegnati al massimo, per offrire un programma ampio e di qualità. Ci sono eventi in grado di accontentare tutte le fasce d'età e ogni zona della città è stata interessata. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto per l'organizzazione della manifestazione e sono convinto che sarà un successo che sancirà la ripartenza della città». - rilancia il sindaco Se non si è partiti il 28, come riportato nel programma ufficiale, di certo ha inciso anche il cortocircuito con Palazzo Caracciolo. L'ente provinciale aveva ricevuto dall'impresa del Comune la richiesta di autorizzazione all'ancoraggio delle luminarie solo nel pomeriggio del 26, ad uffici chiusi. Per di più, il presidente Buonopane ha giudicato inopportuno appoggiare le luci sull'edificio storico. Festa, ormai a freddo, risponde così: «Le luminarie fanno parte delle tradizioni del Ferragosto avellinese e quest'anno abbiamo voluto allestirle anche in Piazza Libertà. Il risultato è stato molto suggestivo e sono estremamente soddisfatto del gradimento espresso dalla comunità. Poco mi interessa l'atteggiamento tenuto dal Presidente della Provincia sulla questione, per cui non mi sembra il caso di sprecare altro inchiostro sul tema. Conta che siano piaciute agli avellinesi e sono certo che saranno una perfetta cornice per gli appuntamenti in programma». Avellino vuole tornare a vivere dopo due anni di clausura e la cultura è lo strumento forse principale.

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Allora il sindaco annuncia un'accelerata anche sulla stagione teatrale: «Il programma è stato definito e, nei prossimi giorni, prima della conferenza stampa di presentazione, daremo anche qualche anticipazione. Una cosa posso già affermarla con assoluta certezza: sarà una stagione straordinaria che riscuoterà un grande successo e porterà in città tantissime persone provenienti da fuori provincia e anche da fuori regione».

Ma lo strumento concepito proprio da Festa per rivitalizzare anche le strutture, a partire dall'ex Gil, è la Fondazione. Che fine ha fatto? «Per la fondazione siamo in dirittura d'arrivo. assicura la fascia tricolore - Lo scorso giugno, abbiamo inviato alla Prefettura tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento. Occorrono circa tre mesi per l'istruttoria. A settembre, dunque, potremo partire con le attività». promette - La città resta invece ancorata alle vecchie incompiute. Qualcuno chiede al sindaco quando usciremo dal tunnel. Festa qui non si sbilancia: «Non ho più l'annuncite, ma molto presto». 

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