Foto hard e ricatti sul web,
tre giovani sotto accusa in Irpinia

Venerdì 19 Aprile 2019 di Alessandra Montalbetti
Ricatti hard attraverso i social. Adescavano le vittime con messaggi telefonici e attraverso facebook, il tutto per tentare di estorcere somme di denaro alle vittime prescelte. Per A.R., S.J e C.D., a seguito della conclusione dell'inchiesta avviata dalla Procura irpina e coordinata dal sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio con il contestuale decreto di fissazione dell'udienza preliminare.

Il prossimo 10 luglio i tre giovani, tutti residenti in paesi dell'hinterland avellinese, dovranno comparire davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino, Marcello Rotondi. Il gup, al termine delle discussioni del pubblico ministero e dei legali, dovrà stabilire se i tre dovranno affrontare il vaglio dell'istruttoria dibattimentale. Nella loro rete sarebbe finito anche un prete di Atripalda, al quale i tre giovani avrebbero esclusivamente avanzato richieste di somme di denaro, del tutto avulse da un contesto sexy.
 
I tre indagati, ad avviso degli inquirenti, difatti, lo avrebbero minacciato, finanche in parrocchia, allo scopo di farsi consegnare somme di denaro ma il sacerdote non ha esitato a denunciare il tutto all'autorità giudiziaria dopo le pretese incalzanti. Il disegno criminoso dei tre giovani, due uomini e una donna, sarebbe stato, stando all'ipotesi accusatoria, talmente perverso, da ricattare anche un 51enne della provincia irpina, titolare di una pasticceria.

I tre, al fine di estorcergli del denaro, avrebbero posto in essere un piano diabolico: una ragazza avrebbe distratto il pasticciere e un'altra si sarebbe scattate delle foto in pose ammiccanti e mezza nuda all'interno del suo locale, per poi fargliele recapitare. Poi la minaccia.

Infatti, dopo l'invio della fotografia della ragazzina, immortalata in atteggiamenti equivoci all'interno della sua attività commerciale, i tre giovani hanno minacciato il proprietario dell'esercizio pubblico di inviare l'immagine alla moglie, se non avesse provveduto a corrispondere la somma di denaro richiesta. Ora i tre ricattatori, due persone originarie di Prata Principato Ultra e uno di Aiello del Sabato rischiano di finire a processo con pesanti accuse. Il sostituto procuratore, titolare dell'inchiesta aperta dopo le diverse denunce presentate nei confronti dei tre, Fabio Massimo Del Mauro, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio.

Stando all'impianto accusatorio i tre giovani sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di truffa, tentata estorsione aggravata, minacce e molestie o disturbo a persone. Nel corposo fascicolo d'indagine, sono finiti diversi episodi delittuosi, attuati dal terzetto in un breve arco temporale: febbraio e marzo del 2016, che vede il coinvolgimento anche di una ragazza, di minore età all'epoca dei fatti, e per la quale si procede separatamente davanti al Tribunale dei minorenni di Napoli.

Ma il piano delittuoso del gruppo veniva attuato anche attraverso i social network. Nella loro trappola è finito un uomo di mezza età della provincia irpina, adescato attraverso un falso profilo creato ad arte dai tre. Tra i due inizia un dialogo virtuale, fino ad promesse di una notte indimenticabile. Tra i due vi sarebbe stato uno scambio continuo di foto, fino al ricatto: «Provvedi a consegnarci 500 euro o pubblichiamo tutto», le minacce esplicite rivolte alla vittima. L'uomo, finito nell'incubo e pressato dalle continue richieste di denaro, non ha esito a presentare denuncia all'autorità giudiziaria. © RIPRODUZIONE RISERVATA