Fucili sovietici scambiati per armi
modificate, assolti dopo sei anni

Mercoledì 23 Settembre 2020
Sei anni di processo perché scoperti dai carabinieri durante una battuta di caccia con fucili modificati. Ma quelle armi non erano state mai toccate. Si tratta di fucili di produzione sovietica che uscivano così dalla fabbrica. Sono stati necessari sei anni e la perizia di un esperto per scagionarli. Incubo finito per due giovani cacciatori di Contrada, difesi dall'avvocato Carmine Ruggiero, che sono stati assolti dal Tribunale di Avellino perché il fatto non sussiste. Il blitz dei militari avvenne nel 2014 mentre i due erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale. Assolta anche una terza persona che non aveva armi. I tre rischiavano tre anni di carcere. © RIPRODUZIONE RISERVATA