Gare d'appalto con i morti,
scatta l'indagine dell'Arma

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Riccardo Cannavale
Nuovi sviluppi nel giallo dei documenti sottoscritti da persone decedute denunciato dalla minoranza di Palazzo Loffredo. Quello del morto che firma (in paese, come è d'uopo, è scattata la corsa al Lotto) non sarebbe l'unico caso di anomalia presente tra gli atti di gara portati all'attenzione dai consiglieri comunali Salvo Meli e Katia Renzulli. Gli esponenti del gruppo consiliare «Sarà Bella» hanno presentato nuovi quesiti al sindaco e ai dirigenti comunali.
Intendono vederci chiaro. Tra i documenti che hanno visionato con l'accesso agli atti, ci sarebbero altri casi poco chiari che vedrebbero coinvolte persone non più in vita. Anomalie che sono state puntualmente segnalate. Anche ai Carabinieri della locale stazione che, ieri mattina, si sono recati presso gli uffici comunali per vederci chiaro. Sull'indagine in corso vige il massimo riserbo. Ma la delicatezza della materia impone la massima attenzione. Possibile che ci siano atti di gara per l'assegnazione di appalti milionari contenenti palesi irregolarità? E se si: chi avrebbe dovuto effettuare i controlli? Sono un po' gli interrogativi che in molti si pongono. Il primo cittadino, Costantino Giordano, ha immediatamente allertato gli uffici affinchè venga fatta chiarezza su quanto denunciato. Di qui, attraverso una nota del segretario generale, l'invito rivolto al Rup e alla Centrale Unica di Committenza Partenio Vallo Lauro, che ha gestito le procedure di gara per conto del Comune, di verificare tutti gli atti prodotti dalle ditte partecipanti ed, in particolare, da quelle che si sono aggiudicate le gare.

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«Gli uffici stanno provvedendo. Entro dieci giorni dovranno essere prodotte le memorie da parte della ditta. Poi si vedrà. E' chiaro - sottolinea il primo cittadino, Costantino Giordano - che se dovessero emergere profili di illegittimità, chi ha sbagliato e chi non ha compiuto le opportune verifiche ne pagherà le conseguenze». Il sindaco manifesta la massima fiducia nell'operato del responsabile del procedimento e della Cuc. Ma evidenzia anche come «se dovessero venire fuori irregolarità, non è certo al sindaco o all'assessore che queste possono essere addebitate». I consiglieri del gruppo «Sarà Bella», dal canto loro, aggiungono che, nonostante i controlli prontamente avviati dal Comune, sarebbero emerse nuove criticità in altre gare facenti parte dello stesso blocco di finanziamenti. «Abbiamo individuato altri casi sospetti e li abbiamo subito segnalati osserva la consigliera Katia Renzulli -. La fase dei controlli e delle verifiche occorre che si allarghi». Che non ci possano essere, in tutta questa vicenda, responsabilità da addossare all'amministrazione lo sottolinea anche l'assessore ai lavori pubblici, Carmine Tomeo. «Questa amministrazione ha avuto il merito di intercettare finanziamenti per svariati milioni, a costo zero. Le procedure sono gestite dalla Cuc ed è chiaro - osserva Tomeo - che se ci fossero errori o atti falsi ci sarà chi ne pagherà le conseguenze. Prima di parlare di atti falsi, però, aspettiamo che i procedimenti di verifica vengano conclusi dai soggetti preposti a farlo. Di una cosa sono certo: noi la battaglia per la trasparenza e la legalità la facciamo da tempo. Un'amministrazione che vuol essere poco trasparente con certi poteri non avrebbe fatto chiudere le discariche che da decenni insistono al centro del paese, che nessuno ha mai visto e che non sono certo sorte negli ultimi tre anni. Dov'era, quando accadevano queste cose, chi oggi punta il dito?». © RIPRODUZIONE RISERVATA