Irpinia, giallo sulla morte
di un bracciante romeno

Venerdì 21 Giugno 2019 di Katiuscia Guarino
Irpinia, giallo sulla morte di un bracciante romeno

Lo hanno ritrovato privo di vita all'interno di un casolare lungo la strada che porta da Forino a Moschiano. Le cause del decesso sono ancora da chiarire. Ma con molta probabilità si tratta di cause naturali. In ogni caso, la salma è a disposizione dell'Autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti dopo un primo esame esterno da parte del medico legale.

Un dramma che ha sconvolto la comunità di Forino dove D.A., 52 anni originario della Romania, risiedeva da tempo. Si era trasferito in Italia per lavorare, alla ricerca di un'esistenza migliore. Era impiegato come bracciante agricolo presso un'azienda della zona, insieme ad altri connazionali. Una persona conosciuta, che non era difficile incontrare in giro per il paese. L'altra sera la macabra scoperta.

Da diverse ore non si avevano più notizie. Quindi la decisione di entrare in quell'abitazione che era la sua residenza. Il 52enne romeno era riverso a terra. Per lui era ormai troppo tardi. Forse il decesso risaliva a qualche ora prima. Immediata la richiesta di intervento ai carabinieri.

Gli uomini dell'Arma si sono fiondati sul posto. È subito scattato il protocollo per circoscrivere la scena e consentire agli specialisti di eseguire tutti i rilievi del caso. Effettuato anche un primo esame esterno del corpo, che avrebbe escluso la presenza di segni di violenza.

Si propende, quindi, per la morte naturale provocata da un malore sopraggiunto quando il 52enne si trovava da solo nell'edificio della periferia del paese. Forse un'emorragia interna alla base del decesso.

 

Il corpo senza vita del bracciante romeno è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale Landolfi di Solofra a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'eventuale autopsia o per un più approfondito esame esterno. I militari, comunque, hanno avviato le indagini per chiarire ogni aspetto della triste vicenda, che ha destato sconcerto e sconforto tra amici e colleghi di Forino. Si ricostruiscono le ultime ore di vita dell'uomo, giunto in Italia per cercare un'esistenza migliore rispetto a quella nel suo paese d'origine e, invece, ha trovato la morte in un'abitazione lontana dall'area urbana di Forino. L'ipotesi resta quella di un decesso per cause naturali che esclude la pista della morte violenta o dovuta a qualche incidente domestico.
Gli investigatori, in ogni caso, vogliono vederci chiaro e non lasciano nulla al caso. Ai carabinieri anche il duro compito di informare i familiari di D.A. in Romania di quanto accaduto. L'amministrazione comunale ha espresso il cordoglio della comunità di Forino attraverso le parole del sindaco Antonio Olivieri, che con il suo gruppo porta avanti (a cominciare dal vicesindaco Luigi Lanzetta, in prima fila a supporto di chi vive situazioni di disagio) un'azione di sostegno verso le fasce deboli della comunità.
«Siamo vicini alla famiglia dice il primo cittadino - Sono fatti che segnano sempre una comunità quando avvengono. A Forino ci sono diversi rumeni che prestano lavoro come braccianti agricoli. Una comunità che si è integrata bene nel nostro territorio. Non hanno mai creato problemi. E ci tengo a sottolineare questi aspetti. Sono persone tranquille, dedite al lavoro. Non hanno creato mai nessun problema. Peraltro, vivono a Forino da alcuni anni e quindi sono assai conosciuti». Appena la salma sarà liberata si potrà organizzare il trasferimento in Romania e si potranno celebrare i funerali.
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Ultimo aggiornamento: 10:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA