Gioia, l'ultimo saluto alla bimba morta
aspettando un cuore nuovo

Lunedì 4 Novembre 2019 di Giulio D'Andrea
Anni di speranza, la lunga battaglia dei genitori e quella di una bambina. Poi il momento più triste. Gioia Marano non ce l'ha fatta e questa mattina la comunità di Montella darà l'ultimo saluto alla piccola. I funerali si terranno alle ore 10.00 nella Chiesa Madre. Un lutto per tutta la provincia, una vicenda che ha commosso l'Italia intera. Gioia aveva solo tre anni ed era affetta da una grave forma di cardiomiopatia. In attesa di un trapianto di cuore all'ospedale pedriatico «Bambino Gesù» di Roma, è venuta a mancare venerdì scorso dopo due anni di lotta per la vita. Aveva un cuoricino artificiale, sperimentale. Ma non è bastato. «Gioia non c'è più. L'Amministrazione comunale di Montella, interprete del dolore collettivo di tutta la Comunità, che ha costantemente seguito con partecipata attenzione le condizioni di salute della piccola, si stringe al dolore della famiglia e con essa la piange. Addio piccola Gioia, che la terra ti sia lieve». Questo il messaggio del Comune di Montella appena saputa la notizia della sua scomparsa. Messaggi di cordoglio soprattutto da chi ha seguito la vicenda in una grande gara di solidarietà.

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Un dramma nel dramma, visto che i genitori della bambina si erano trasferiti nella capitale per starle vicino. Per farlo avevano anche lasciato il lavoro. «Vengo a sapere in questo giorno, già molto triste, che tutti gli sforzi profusi non sono serviti a niente. Che peccato Gioia, così piccola. Un abbraccio ai genitori ed una carezza particolare ai nonni da tutta Montemarano», scrive il primo cittadino di Montemarano, Beniamino Palmieri. Sui social anche il messaggio del sindaco di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia: «Saresti dovuta essere solo Gioia - scrive l'amministratore altirpino - Un destino crudele ha voluto farti conoscere il dolore, che si esteso ai tuoi cari e a quanti si sono stretti intorno alle tue sofferenze. Rimarrai il simbolo della battaglia contro il buio funesto, spesso più forte delle preghiere e degli sforzi umani. Da oggi ci sarà un angelo in più in cielo e uno in meno in terra. A te, Gioia, toccherà aiutare i tuoi cari a sopportare tanto dolore. A noi, invece, spetterà abbracciare la tua famiglia e unirci alla loro preghiera. Addio Gioia. La terra ti sia lieve».

Per lei si erano mobilitate varie personalità, quelle dello sport e dello spettacolo soprattutto. A Roma erano stati vicino a Gioia i calciatori Francesco Totti e Daniele De Rossi, tra gli altri. Le cantanti Emma Marrone e Alessandra Amoroso, il conduttore tv Amadeus e l'attore Luca Argentero. Ora, con le lacrime, la comunità irpina avrà il compito di star vicino ai genitori, Giovanni Marano e Serena De Stefano, nel momento più buio. E anche dopo. Esattamente come è successo nel corso di questi mesi tristi, nei quali non sono mancate azioni forti per supportare una famiglia che non si è mai arresa. Gioia Marano venne ricoverata due anni fa per una sospetta gastroenterite. Da Avellino e Napoli, dal capoluogo partenopeo a Roma. I medici le diagnosticarono una patologia che impedisce al cuore di pompare correttamente il sangue nel corpo. La piccola fu colpita prima da un'ischemia e poi un'emorragia cerebrale. Si rese così necessario un trapianto. Dolore in tutta la Penisola. Centinaia, migliaia i post di condoglianze. Di pagine social note e meno note, a testimonianza di quanto gli occhi di questa dolcissima bimba montellese abbiano colpito un Paese intero. Ultimo aggiornamento: 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA