Cambio alla Procura di Avellino,
è il giorno di Domenico Airoma

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Gianni Colucci
Cambio alla Procura di Avellino, è il giorno di Domenico Airoma

Oggi il plenum del consiglio superiore della magistratura dovrà votare la proposta della V Commissione per il conferimento degli incarichi direttivi e semi direttivi di deliberare la nomina a Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino di Domenico Airoma, per il quale aveva presentato domanda e di conferirgli le funzioni direttive requirenti di primo grado. Airoma, magistrato di VII valutazione di professionalità, attualmente è Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli Nord. La proposta arriva dalla commissione che l'aveva votata all'unanimità. Avevano presentato domanda di copertura del poto i magistrati Luigi D'Alessio, Nunzio Fragliasso, Luigi Frunzio, Alessandro D'Alessio, Paolo Itri, Francesco Soviero, Vincenzo D'Onofrio. Fragliasso è stato destinato ad altro incarico e Frunzio e D'Onofrio hanno revocato la domanda.

Nominato nel 1989, è stato dal marzo 1990 sostituto alla Procura presso la Pretura di Avellino. Quale sostituto alla Procura presso la Pretura Circondariale di Avellino, Qui si è occupato di edilizia ed urbanistica, di inquinamento idrico ed atmosferico, di criminalità economica ed amministrativa. Nello specifico ha istruito procedimenti relativi alle violazioni della normativa in materia di appalti pubblici, avviando utili collegamenti investigativi con altre autorità giudiziarie impegnate in indagini analoghe (in particolare con la sezione competente per i reati di criminalità organizzata della Procura di Napoli). Tra i processi di maggior spicco ad Avellino quello in cui era imputata Clorinda Bevilacqua, allora direttrice della casa circondariale, che fu poi avocato dalla procura generale.

Dal 1993 sostituto alla Procura di Napoli; dal 2003 giudice al Tribunale di Napoli. Quindi il suo impegno si è spostato a Roma. Dal 2004 fuori ruolo presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti; dal 2006 è giudice al Tribunale di Napoli; dall'anno successivo è fuori ruolo presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo di rifiuti; dal gennaio 2009 Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Cosenza; è dal maggio 2014 Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli Nord. Airoma arriva ad Avellino a guidare un ufficio forte di un aggiunto, undici sostituti e 13 viceprocuratori onorari. Lusinghiero il parere attitudinale del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli: «Il profilo professionale di Airoma può definirsi completo. Ha ricoperto sia funzioni giudicanti (presidente di collegi gip e gup per tre anni) che requirenti (per 23 anni, undici in funzione semidirettiva) specializzandosi in queste ultime, dimostrando elevatissima preparazione giuridica, non comune conoscenza dello sviluppo delle tecniche di indagine. La propensione verso l'attività inquirente e la perfetta padronanza dei relativi istituti, del resto, ha consentito ad Airoma di raggiungere lusinghieri risultati investigativi».

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Sia nella veste di pubblico ministero che, successivamente in quella di giudice, ha partecipato a commissioni rogatorie Internazionali suo traffico di armi e droga, alla tratta di esseri umani, alla prostituzione ed alla riduzione in schiavitù, al riciclaggio di capitali. A Cosenza ha lavorato nel settore delle misure di prevenzione in via esclusiva, anche come delegato Dda. Impegnato anche nel settore della formazione a livello nazionale e internazionale ha ricevuto positivi apprezzamenti. Molto significativo il suo lavoro per la riforma dell'organizzazione giudiziaria albanese incarico a cui era stato chiamato da quel governo. Tra i delicati procedimenti trattati il procedimento sull'omicidio della piccola Fortuna Loffredo al Parco Verde di Caivano, conclusosi con la condanna all'ergastolo dell'imputato (confermata anche in grado d'Appello).
 

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