Grassi e la fonderia a Pianodardine:
«Grave errore, scenderò in piazza»

Domenica 17 Febbraio 2019 di Flavio Coppola
Il senatore Ugo Grassi sposa la causa degli ambientalisti. L'alfiere pentastellato a Palazzo Madama ha già provveduto ad inoltrare al sottosegretario all'Ambiente, Salvatore Micillo, la documentazione relativa alla richiesta di impiantare a Pianodardine una fonderia per il piombo, partita dalla «Custom bullets perfomance Srl». E si è detto disponibile anche a trasferire, allo stesso Ministero, il disarmante rapporto sull'inquinamento da polveri sottili che attanaglia il capoluogo e l'intera Valle del Sabato.
 
Ieri, è stato l'unico rappresentante istituzionale presente all'iniziativa organizzata sulle due questioni dalle associazioni «Salviamo la Valle del Sabato» e «Isde Avellino». Sabato prossimo, anche Grassi sarà in piazza contro la fonderia. «Chiarisco che non sarà una manifestazione contro la fabbrica in quanto tale - premette - Il problema è la sua collocazione. Ho già trasmesso la documentazione al Ministero dell'Ambiente - conferma - per avere anche una loro valutazione, sebbene la competenza sia regionale». Grassi, insomma, annuncia un impegno deciso contro il nuovo insediamento industriale. «La Valle del Sabato è una conca - ricorda - e il suo maggior problema è il ristagno dell'aria. Qualunque sia l'emissione, ancorché trattata con i sistemi più moderni, tende a restare in sede». Una posizione, la sua, che potrebbe far discutere. Allora il senatore ribadisce: «Le attività industriali sono necessarie all'Irpinia e noi le sosteniamo. Ma vanno collocate in zone ad alta ventilazione. Sottolineiamo la necessità di individuare i siti produttivi nel rispetto della salute pubblica». Ma la polemica non si è fatta attendere. E, come spesso accade, a veicolarla è il social network «Facebook». Appresa l'iniziativa di Grassi, l'ex assessore all'Ambiente del Comune di Avellino, Augusto Penna, tra gli altri, è andato all'attacco senza giri di parole: «Battaglia corretta e meritoria ma, c'è qualcosa di inusitato nell'annuncio di partecipazione a una manifestazione di protesta di un membro del Senato della Repubblica, per di più parte della maggioranza di Governo. Se un senatore di maggioranza non ha altro modo per portare avanti le sue battaglie che scendere in piazza continua l'esponente della giunta Foti - mi si raggela il sangue nelle vene: dobbiamo temere svolte autoritarie?».

Grassi, però, non ci sta: «Come al solito, c'è qualcuno che guarda il dito e non la luna, e questo qualcuno ignora le procedure amministrative. Forse, studiando prima di fare i leoni da tastiera, capireste per quale ragione un senatore della maggioranza invita la cittadinanza a far sentire la sua voce». Ed ancora: «Qualcuno mi ha immediatamente accusato di essere un politico di lotta e governo. Deve esser chiaro che, anche se la competenza è regionale, lo Stato può promuovere un discorso costruttivo in un leale rapporto con la Regione. Si spera che all'esito del dialogo, l'azienda, pure benvenuta in Irpinia, non sia collocata in luogo in cui esistono i dati per smog peggiori d'Italia». Nell'intervento del senatore pentastellato, però, non manca la proposta: «L'interesse all'occupazione deve essere adeguatamente bilanciato con il diritto alla salute. L'Irpinia è grandissima e piena di capannoni abbandonati ricorda Recuperiamoli, e stabiliamo l'impianto per il piombo in aree ad alta ventilazione. Perché - si chiede - porre nove industrie dove c'è già troppo inquinamento?». Con queste premesse, la mobilitazione di sabato prossimo si preannuncia partecipata.

Allo stesso modo, la conferenza dei servizi del prossimo 28 febbraio si carica di ulteriore significato politico. Per finire, quanto al rapporto sulle polveri sottili presentato ieri dall'ingegnere meccanico, Vincenzo Caprioli, Grassi conferma la propria disponibilità a fare da tramite tra gli ambientalisti e il Governo gialloverde. «Tutti i dati necessari ad un compiuta e matura valutazione della situazione saranno trasmessi al Ministero. Da parte nostra assicura - c'è la massima attenzione, per metterlo nelle condizioni di operare nelle migliori condizioni possibili». © RIPRODUZIONE RISERVATA