Avellino, il presidente Izzo
​porta le carte in tribunale

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Marco Ingino
L'inchiesta federale adesso rischia di avere risvolti penali. Chi ha inviato l'esposto in Lega e alla Procura Federale a firma di Claudio Mauriello, vera o apocrifa si chiarirà in sede di interrogatorio, ha palesato irregolarità anche nella procedura del passaggio di proprietà tra il gruppo Sidigas (95%), Gianandrea De Cesare (deteneva il 5%) e l'attuale dirigenza avvenuto lo scorso 6 dicembre a Napoli. Quanto basta per far scattare la spia rossa a piazzale De Marsico dove, con in testa l'amministratore giudiziario, Francesco Baldassarre, che ha curato i passaggi della trattativa, vogliono vederci chiaro.

Chiarezza che, a loro volta, chiedono adesso a gran voce pure gli attuali dirigenti perché rispetto agli incartamenti visionati e le cifre ufficiali sono spuntate una serie di scritture private con impegni di rinnovi con calciatori, tecnici e addetti ai lavori per non parlare di accordi per vitto e alloggio non rispettati. Documenti che nel corso di un incontro fissato in giornata saranno portati all'attenzione del tribunale di Avellino da dove potrebbe partire anche la richiesta per acquisire l'esposto mandato in Lega. Tradotto in euro, stando a quanto sostenuto dalla dirigenza Izzo, il danno sarebbe valutabile in alcune centinaia di migliaia di euro. Danno economico a cui andrebbe sommato quello sportivo e di immagine derivato dal blocco immediato delle attività a rilevanza federale scattato dopo l'esposto che ha chiamato in ballo il comunicato ufficiale 112/a con cui lo scorso novembre sono state ridefinite le norme alla base dei passaggi societari. Norme particolarmente rigide che l'attuale dirigenza ha rispettato per i requisiti di onorabilità ma non ha ancora completato per quelli della sostenibilità finanziaria e che hanno fatto scattare il blocco del mercato per indici di rapporto p/a non conformi. Indici, comunemente detti di liquidità per evidenziare il rapporto tra entrate e uscite, che già la vecchia dirigenza non avrebbe comunicato in Lega.

Problema che il presidente Izzo si è impegnato a risolvere personalmente nelle prossime ore attraverso un documento bancario che sarà inviato in Lega e che dovrebbe permettere pure lo sblocco del mercato e il tesseramento di Francesco Bertolo, 29enne prelevato dal Picerno che non è sceso in campo contro la Vibonese perchè la Figc non ha concesso il visto di esecutività. Rispetto alle contestazioni sulla solvibilità personale mosse al vice presidente Nicola Circelli, che detiene il 25 delle quote, si resta invece in attesa di conoscere che cosa deciderà la Figc dopo che lo stesso ha fornito le spiegazioni del caso. Dovessero sorgere dei problemi, Circelli potrebbe subire un ridimensionamento nelle quote della Idc scendendo al 10%. Si tratta comunque di uno scenario ipotetico e secondario che per il momento non è stato nemmeno preso in considerazione. Rinfrancati dalla prestazione di ieri, Carlo Musa e Aniello Martone si sono subito rimessi al lavoro per scongelare le trattative avviate la scorsa settimana. Entro giovedì, in particolare, è atteso Francesco Fedato, 28enne del Gozzano. Ieri Matteo Coscia e Francesco Iovino, suoi agenti, sono stati al Partenio-Lombardi per seguire la partita e confermare ai dirigenti irpini la volontà dell'esterno di legarsi ai biancoverdi. Questa mattina entrambi saliranno in Piemonte in missione per convincere il club che ne detiene il cartellino a liberarlo.

Alla luce della squalifica di De Marco e dell'infortunio di Silvestri, intanto, si farà di tutto per tesserare quanto prima anche Agostino Rizzo, centrocampista classe 1999, con il quale è già stato raggiunto l'accordo con il Livorno. Il siciliano, impiegato solo in coppa Italia, è reduce da un'ottima stagione nella Primavera del Palermo di Zamparini condita da 29 presenze, 6 gol, 4 assist ma anche la fascia di capitano al braccio. Confidando sui buoni rapporti di Carlo Musa con il Frosinone, sempre a metà settimana, ci sarà un nuovo contatto con i laziali per il ritorno di Alessio Tribuzzi, esterno classe 98 con sei presenze in B, e il prestito di Luca Matarese, attaccante centrale sempre del 1998 che in ciociaria ha giocato appena 40 minuti in campionato. Tra Andrea Dini (23) del Trapani,che rientrerà a Parma, e Paolo Bradunani (30) della Juve Stabia, con 5 presenze stagionali all'attivo, uscirà il nome del portiere che andrà ad affiancare Tonti. Abibi, ieri spedito addirittura in tribuna, è da considerarsi già fuori da programmi di Capuano che nel frattempo chiede sempre l'acquisto di una punta centrale di grande affidabilità con le piste Cianci del Teramo, Castaldo della Casertana e Evacuo del Trapani che restano aperte ma anche difficilmente percorribili. © RIPRODUZIONE RISERVATA