Imprenditore sposato ricatta
l'ex amante ucraina con immagini hard

Sabato 27 Novembre 2021 di Gianni Colucci
Imprenditore sposato ricatta l'ex amante ucraina con immagini hard

Immagini intime diffuse via whatsapp, il ricatto alla ex è amplificato dalle dimensioni molto piccole della comunità in cui vive la donna. Questa volta il revenge porn, però, viene denunciato non soltanto dalla vittima ma anche dal suo nuovo compagno.

Una storia che aveva fatto il giro di Ariano Irpino, il luogo in cui un imprenditore di 54 anni del posto, sposato e con figli, al termine della relazione con una donna ucraina di 39 anni aveva cominciato a perseguitarla, fino a diffondere immagini intime del loro rapporto che aveva ripreso con il telefonino a suoi conoscenti. Non contento, era giunto a minacciare di morte lei e il suo compagno, un uomo di 43 anni di Ariano Irpino, con il quale la donna convive. Sia lui che lei hanno un lavoro, sono inseriti nella società della città del Tricolle, ma questa drammatica vicenda stava trasformando la loro vita in un incubo.

Ripetutamente si era appostato sotto la loro abitazione e continuamente passava davanti all'uscio con l'auto. Parole durissime poi erano rivolte ad ogni incontro alla coppia. Che arrivavano ad essere esplicite minacce di morte. L'uomo si spingeva anche a fare gesti minacciosi. Il gesto della pistola che spara o la mano portata al collo a dire: ti taglio la testa.

Ma la coppia ha resistito, la dona ha denunciato il suo persecutore e gli uomini del commissariato di Ariano Irpino hanno raccolto materiale sulla «sistematica attività di persecuzione»

Il magistrato della procura di Benevento ha poi raccolto il materiale raccolto dagli genti del commissariato e quindi il Gip del tribunale ha accolto la richiesta della procura guidata da Aldo Policastro e applicato all'arianese la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna. I reati formalizzati nei suoi confronti sono quelli di atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Un reato, quello del revenge porn, che è inequivocabile nella formulazione del codice penale: «Chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5.000 a 15.000 euro».

Tra l'altro la pena «è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici».

Video

La vicenda risale al 2020 e ha avuto inizio proprio quando la relazione tra l'ucraina e l'arianese si era conclusa. Almeno, la donna riteneva che quella vicenda con un uomo coniugato fosse troncata. Aveva dunque intrapreso una nuova storia sentimentale. Ma il 54enne non si dava per vinto e ha continuato a diffondere per vantarsi o comunque per minare la reputazione della donna, video che lo ritraevano insieme a lei in atteggiamenti intimi.

Poi le molestie e le minacce che avevano condotto la nuova coppia a modificare le proprie abitudini di vita a causa dei numerosi appostamenti sotto casa dell'uomo.

La denuncia scattata dopo l'attività di indagine, ha consentito di bloccare il delirio dell'uomo che deve ora rispondere di gravissimi reati. Ma sopratutto dovrà evitare telefonarla o comunicare con lei in qualsiasi modalità o farsi trovare sotto casa della donna o presso i luoghi che lei frequenta abitualmente. 

Ultimo aggiornamento: 20:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA