Monteforte, l'allarme frane resta alto
Giordano: «Servono subito fondi»

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Riccardo Cannavale


Per tutta la giornata di ieri, nel centro di Monteforte Irpino si è continuato a spalare e ripulire i locali e le strade dal fango e dai detriti accumulati. Il bel tempo ha fatto tornare il sereno anche tra la popolazione, che ora è alle prese con la conta dei danni. L'amministrazione comunale ha predisposto gli atti per poter richiedere un contributo economico per i danni subiti. C'è chi ha perso attrezzature da lavoro, chi si è ritrovato con l'automobile distrutta e chi ha dovuto dire addio a quanto aveva conservato in cantina. Ripuliti gli ambienti a piano terra dei palazzi che affacciano su Piazza Umberto I e via Loffredo, le più colpite insieme a Vico Ponte e Rampa Sant'Andrea dalla colata di acqua e fango che domenica sera si è abbattuta sul paese, si è poi passati all'eliminazione del fango dalla strada. Stamattina, gli idranti torneranno in azione anche lungo l'arteria che costeggia la casa comunale per eliminare ogni traccia, almeno quelle legate ai materiali, del tragico pomeriggio del 27 settembre. Perchè le tracce emotive restano. E sono, almeno per il momento, le più dure a cancellare. Negli occhi degli abitanti dell'area più colpita c'è ancora tanta paura.

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Dopo aver trascorso due notti a casa di amici e parenti, le persone che precauzionalmente avevano dovuto lasciare le abitazioni sono rientrate in casa. Con tutti i dubbi del caso. Che sono stati in parte mitigati dal sopralluogo effettuato ieri mattina nell'area del Valloncello Oscuro dai docenti dell'Università Federico II di Napoli, Gianfranco Urciuoli e Antonio Santo, insieme agli amministratori e funzionari comunali.
Il professore Santo, docente di Geologia Applicata, ha evidenziato, dopo aver visionato i luoghi, che non si è trattato di un evento franoso ma alluvionale. «Un evento tipico delle zone montane quando si verificano precipitazioni importanti, come quelle che si sono registrate domenica, quando sono caduti circa 30 millimetri di pioggia in un quarto d'ora. L'alluvione spiega il docente dell'Università di Napoli - ha preso il materiale presente nell'alveo e lo ha trascinato a valle: la maggior parte si è fermato nella vasca mentre la parte liquida ha proseguito la corsa raggiungendo il centro del paese».
 

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Parla di «condizione geologica e morfologica sfavorevole» anche Gianfranco Urciuoli, docente di Geotecnica a cui il sindaco Giordano ha intenzione di affidare lo studio propedeutico alla progettazione dell'intervento di messa in sicurezza da effettuare alla località Pastelle.
Secondo gli esperti, si tratta di fenomeni che ciclicamente si ripetono, almeno ogni 20 anni circa. Fenomeni con i quali bisogna imparare a convivere. Secondo il professore Santo, «non ci sono sfregi alla montagna, edificazioni di case o strade sul bacino imbrifero montano da far pensare ad un'azione dell'uomo alla base dell'evento». Una indicazione in contrasto con quanto, lo scorso mese di aprile, aveva indicato nella sua relazione il geologo Giuseppe Piacquadio, dopo che per circa un mese aveva analizzato la frana in atto alla località Pastelle, a poca distanza dal Valloncello Oscuro. Sulla questione , il sindaco Giordano e la sua squadra hanno ribadito quello che è la loro convinzione. «Non ci sono dubbi che l'alluvione di domenica sia stata provocata dalla pioggia abbondante affermano gli attuali amministratori di Monteforte -, che è un fatto eccezionale. Ma è un fatto incontrovertibile anche quello che a Monteforte, negli anni, si sia costruito tanto e che alcune case stanno dove non avrebbero dovuto essere, ossia nel bacino idrografico del vallone».
Intanto, in attesa di reperire i fondi necessari ad un intervento strutturale, per mettere in sicurezza l'area è stato stabilito di effettuare un'ennesima pulizia della vasca di raccolta, per arginare un eventuale nuovo fenomeno.
A tutela della popolazione è stato, poi, stabilito che ogni qual volta la Regione Campania dovesse emettere, attraverso la protezione civile, un bollettino meteo con allerta arancione, partiranno immediatamente le ordinanze di sgombero delle abitazioni a rischio di via Vico Ponte e dell'Acquolella.
Infine, dopo aver effettuato la sanificazione di tutti gli ambienti, oggi finalmente i bambini di Monteforte potranno tornare a scuola. Anche questo è un segnale di ritorno alla normalità. Il consigliere regionale di Italia Viva, Enzo Alaia, ha incontrato De Luca per discutere del dissesto idrogeologico: «Quanto accaduto a Monteforte ha evidenziato, ancora una volta, la necessità di affrontare il problema elaborando una pianificazione che scaturisca dal concorso di tutte le istituzioni interessate. Va valutata in tal senso la convocazione degli Stati generali contro il dissesto idrogeologico in Campania;
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