La neve va via, ma è scontro sugli interventi in città

di Flavio Coppola

A neve ormai disciolta, l’opposizione tira le somme del piano predisposto dall’amministrazione comunale e va all’attacco. Il capogruppo della minoranza, il leader di «La Svolta inizia da te», Dino Preziosi, non è affatto soddisfatto del lavoro svolto da Piazza del Popolo. «Marciapiede in condizioni pessime, zone rurali e periferiche, con relative strade, ripulite da residenti e contadini con mezzi propri e trattori». Il ragionamento del numero uno dell’opposizione è che, rispetto al ridotto quantitativo di neve, l’amministrazione non è riuscita ad evitare una serie di disagi. Un punto di vista, questo, condiviso anche da altre forze politiche in Consiglio comunale e in chiara contrapposizione ai messaggi distensivi giunti dall’esecutivo nei gelidi giorni di Burian. Anche stavolta, sotto la neve restano le polemiche: «A differenza del 2012 – ricorda ancora Dino Preziosi - sono caduti solo 3 o 4 centimetri di neve. L’altra volta furono 60. Eppure - accusa - questa amministrazione è andata ugualmente in affanno per mancanza di programmazione».

Al di là del valzer registratosi sulle ordinanze sindacali che hanno disposto fino a ieri la chiusura delle scuole, le periferie hanno patito indubbiamente un deficit organizzativo. Sia lunedì che martedì mattina, da San Tommaso a Valle, interi quartieri sono rimasti isolati. I mezzi spalaneve e spargi sale non si sono visti fino alla tarda mattinata.

Alberto Bilotta, capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale, sottolinea proprio questo aspetto: «Alla luce del fatto che non ci siamo ritrovati la neve del 2012 e che il fenomeno era stato abbondantemente previsto – premette – ci saremmo aspettati una preparazione impeccabile. Invece, anche se complessivamente il piano ha retto, qualche lacuna c’è stata, e i disagi, pure piccoli, non sono mancati».




 
Giovedì 1 Marzo 2018, 23:48
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