Al via il 46esimo Laceno d'oro
il festival internazionale di cinema

Sabato 27 Novembre 2021
Al via il 46esimo Laceno d'oro il festival internazionale di cinema

Dall’1 all’8 dicembre ad Avellino torna il grande cinema d’autore con la 46esima edizione del Laceno d’oro International Film Festival, la storica manifestazione del capoluogo irpino che accoglie il meglio delle nuove produzioni indipendenti e di ispirazione neorealista, nel segno del suo fondatore Pier Paolo Pasolini, e propone quest’anno oltre 80 film e anteprime, 4 concorsi con opere da tutto il mondo, 50 ospiti, incontri con gli autori, retrospettive, masterclass, presentazioni di libri e una mostra.

Il festival, organizzato dal Circolo ImmaginAzione di Avellino, presieduto da Antonio Spagnuolo, con la direzione artistica di Maria Vittoria Pellecchia in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo e Leonardo Lardieri, fa tesoro della sala virtuale sperimentata lo scorso anno e, assieme agli eventi dal vivo, offre al pubblico una ricca selezione di opere visibili sulla piattaforma My Movies e incontri online con i protagonisti sui social del festival.

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Il prestigioso Premio alla Carriera “Laceno d’oro” è stato assegnato al regista, sceneggiatore e attore palestinese Elia Suleiman, considerato tra i più importanti cineasti al mondo per la capacità di affrontare la storia e l’attualità del popolo palestinese con potente realismo e al tempo stesso con ironia e i toni di una commedia amara e surreale. Il regista ritirerà il riconoscimento durante la cerimonia di premiazione dei vincitori dei concorsi il 7 dicembre alle ore 20,30 e terrà il 6 dicembre alle ore 19,30 una masterclass aperta al pubblico. A Suleiman, che è anche interprete della maggior parte delle sue opere, sarà inoltre dedicata una retrospettiva con alcuni dei suoi film più apprezzati, tra cui, It Must Be Heaven (titolo italiano “Il Paradiso probabilmente”) candidato alla Palma d'Oro al Festival di Cannes del 2019, premiato al festival francese con il Premio Internazionale della Critica Fipresci come miglior film in concorso, The Time That Remains, in concorso a Cannes nel 2009, Diary of a Beginner (2012, episodio di 7 Days in Havana) e Divine Intervention (2002), Gran Premio della Giuria a Cannes, Premio Internazionale della Critica Fipresci.

Al centro del programma, tre concorsi internazionali e uno dedicato alle produzioni e agli autori campani. Sono 7 i lungometraggi in gara per il “Laceno d’oro 46”, provenienti da Italia, Francia, Israele, Stati Uniti e Cina, tutti del 2021 e mai distribuiti, tra i quali le anteprime nazionali di “Anchorage” di Scott Monahan (Stati Uniti) e “Streetwise” di Jiazuo Na (Cina). Due i titoli italiani: “Sacro Moderno” di Lorenzo Pallotta, che presenta il film l’1 dicembre, e “La Distanza” del collettivo Enece Film.

L’opera vincitrice, che si aggiudicherà un premio di 3mila euro, sarà scelta da una giuria di qualità presieduta da Alexandre Koberidze, il regista georgiano che ha conquistato l’ultima Berlinale con “What Do We See When We Look at the Sky?”. Con lui in giuria la giovane e talentuosa regista kosovara More Raça, che terrà un incontro online sui social del festival in occasione della proiezione del suo apprezzato “Andromeda Galaxy”, e Mauro Santini, il regista che con “Giorno di scuola” ha vinto il “Laceno d’oro 45” come migliore lungometraggio. A quest’ultimo, tra gli ospiti del festival, sarà dedicato anche un ciclo di 4 film. 

Per “Gli occhi sulla città”, il concorso riservato ai cortometraggi sui temi degli spazi urbani, sono 25 le opere scelte che saranno giudicate dal produttore Simone Isola, la regista Chiara Rigione e il critico cinematografico Marco Romagna. Mentre sono 10 i documentari in lizza per il “Laceno d’oro doc”, tra questi “Room Without a View” alla presenza della regista spagnola Roser Corella il 4 dicembre e “War is Over” il 5 dicembre, presentato dal regista Stefano Obino. 

In giuria i registi Tommaso Donati, Parsifal Reparato, ospiti in città, e la produttrice Fulvia Orifici. Ai corti e doc un premio di 1500 euro. La vetrina di “Spazio Campania” presenta 15 opere di autori e produzioni del territorio, il miglior film sarà scelto dal pubblico che partecipa al Festival e riceverà un premio di Euro 500. Tra le produzioni anche “Osannaples”, doc sugli Osanna, ospiti Deborah Farina e leader della band Lino Vairetti, l’1 dicembre.

In cartellone anche 12 film fuori concorso, tra cui “Republic of Silence” (applaudito fuori concorso a Venezia 78) della siriana Diana El Jeiroudi che presenta il film il 5 dicembre, “Lumina” di Samuele Sestieri, “Anima Bella” il 6 dicembre al Movieplex di Mercogliano (Av) alla presenza del premiato regista Dario Albertini, “Cligne – Musette” e “L'epoca geniale” di Tommaso Donati, “Landscape 2021” del collettivo Zeugma, e “C’è un soffio di vita soltanto” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, che introducono il film in sala il 3 dicembre.

Due gli omaggi: al compianto attore di origini irpine Libero De Rienzo con la proiezione del suo unico film da regista “Sangue – La morte non esiste” (2005) il 2 dicembre alle 19,30 e a Giambattista Assanti, il regista irpino scomparso lo scorso maggio, con il suo primo film “L’ultima stella” (2007), per la prima volta visibile in sala l’8 dicembre alle ore 20,30.

Due le presentazioni di libri: “Federico Fellini. Rimini – Roma: andata e ritorno” di Grazia Gotti e Giuseppe Palumbo (Edizioni Primavera) l’8 dicembre alle ore 18 e “Cantami o curva – Osservazioni (musicologiche) sull’opera calcistica” di Antonio Mastrogiacomo (Armando Editore) il 2 dicembre alle ore 18.

La Mostra: Il “Laceno d’Oro” di Pasolini e Rea è il titolo della mostra fotografico-documentaria a cura di Paolo Speranza, direttore di “CinemaSud” e storico del cinema. Quindici pannelli per un percorso iconografico che ricostruisce il prestigioso e decisivo apporto culturale che i due illustri scrittori diedero al festival alla sua fondazione. La mostra sarà allestita in due location di Avellino, il Cinema Partenio e il Circolo della Stampa.

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