Lastre d'amianto sotto il cavalcavia,
allarme per la salute in Irpinia

di Vincenzo Grasso

Sembrano proprio destinati a cadere nel vuoto i recenti appelli delle autorità locali a rispettare le regole per differenziare i rifiuti in modo da poter ridurre la spesa e rischi di salute per il loro smaltimento.
Il pessimismo è purtroppo giustificato: automobilisti e residenti delle contrade di Fiumarelle, Orneta e Casone si sono trovati ieri mattina di fronte al solito scempio. Sotto il ponte di località Fiumarelle, che consente di superare un piccolo corso d'acqua che finisce poi nel fiume Ufita, in un'area non molto distante da dove dovrà sorgere la stazione Hirpinia, sono stati abbandonati decine e decine manufatti in eternit contenenti fibre di amianto. Alcuni chiusi in buste di plastica, altri lasciati per terra, senza che i responsabili abbiano avuto consapevolezza dei rischi per la salute delle persone e dell'ambiente.

Immediatamente sono stati avvertiti i Vigili Urbani. Il Soprintendente Luigi Pietrolà, dopo aver effettuato i necessari rilievi per pervenire all'identificazione dei responsabili, ha informato gli uffici competenti al fine di provvedere al più presto allo smaltimento dell'amianto e alla bonifica dell'area.

Non è, purtroppo, la prima volta che si verifica un episodio di questo tipo. Anzi, si direbbe che i cavalcavia siano considerati i posti più idonei allo smaltimento illecito dei rifiuti pericolosi. «Chi ha posto in essere questo gesto - spiega il Soprintendente Pietrolà - va definito un criminale. Non si è reso conto del danno provocato. Qui vicino c'è un corso d'acqua e dai manufatti abbandonati possono arrivare nell'acqua fibre di amianto. Senza contare le fibre nell'ambiente. Ma come siamo stati in grado di pervenire in altre occasioni ai responsabili, perché i rifiuti a loro modo parlano, anche questa volta ce la metteremo tutta per smascherare questi irresponsabili che non amano il territorio. Non riescono a comprendere che bisogna seguire altri percorsi per smaltire l'amianto. Probabilmente non amano neanche loro stessi».

Per l'assessore all'Ambiente, Raffaele Li Pizzi, bisogna puntare di più sulla collaborazione dei cittadini. «Il lavoro svolto del reparto di Polizia Ambientale Municipale - sostiene - da giugno 2016 a dicembre 2018 può essere riassunto in oltre 150 infrazioni registrate alle ordinanze sindacali. Inoltre, nel 2018 ci sono state due denunce penali per illecito smaltimento con sequestro di aree. Centinaia di segnalazioni all'ufficio di ecologia per inconvenienti sulla differenziata, centinaia di interventi e sopralluoghi alla ricerca di tracce su illeciti abbandoni e controllo costante dei vari punti con le isole munite di videosorveglianza. In questa circostanza ci troviamo di fronte a dei veri irresponsabili. È evidente, pertanto, che oltre all'azione sanzionatoria e di controllo effettuata dalla polizia municipale, deve essere sviluppata, insomma, un'adeguata campagna di sensibilizzazione e di promozione della cultura ambientale mirata a raggiungere tutti i cittadini. Partendo dalle scuole, comunità e parrocchie».
 
Venerdì 5 Aprile 2019, 12:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP