Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Lite tra amici, Vicino resta in carcere:
«Aggredito da Aufiero prima di colpirlo»

Mercoledì 21 Settembre 2022 di Alessandra Montalbetti
Lite tra amici, Vicino resta in carcere: «Aggredito da Aufiero prima di colpirlo»

«Aggredito per primo». Litigio finito nel sangue a Parco Castagno, Valentino Vicino fornisce la sua versione al giudice. Il giovane accusato di tentato omicidio per l'accoltellamento di una amico, Alex Aufiero, ha risposto a tutte le domande del gip Marcello Rotondi durante l'udienza di convalida del fermo. «Sono tornato a Parco Castagno per recuperare gli occhiali da vista e sono stato aggredito da Alex con una busta piena di bottiglie di birre». Le ferite da taglio riportate da Valentino Vicino sulle mani e sul volto, ben visibili, sono state messe a verbale dal gip. Il 23enne finito in carcere dopo aver ferito a colpi di coltello il suo amico Aufiero ha confermato quanto dichiarato subito dopo il fermo agli inquirenti. «Tra me ed Alex c'è stato un diverbio per il debito di venti euro. Glieli avevo prestati per mettere la benzina. Ma la discussione è degenerata ed è sfociata in una colluttazione, ma sono stato aggredito prima io». Al vaglio degli inquirenti anche due file audio registrati da uno dei due giovani che avevano trascorso il sabato sera con i due protagonisti della vicenda. File contenenti delle minacce proferite da Alex Aufiero nei confronti di Valentino Vicino - difeso dall'avvocato Antonella Zotti e ora accusato di tentato omicidio - prima dell'accoltellamento: «T'accir, stai attento».

Il pubblico ministero al termine dell'interrogatorio ha chiesto la conferma della misura cautelare in carcere, mentre l'avvocato Antonella Zotti ha chiesto l'attenuazione della misura o il trasferimento in un centro di recupero. Il gip ha confermato la misura cautelare in carcere.

Vicino, dopo il fermo, inoltre aveva fornito informazioni utili per far ritrovare il coltello lanciato in un'aiuola sotto l'abitazione di sua sorella, ubicata a Rione San Tommaso. La discussione sarebbe scoppiata, per un debito di 20 euro nel corso del sabato sera. Pare che i due giovani che si trovavano con loro sabato sera abbiano provato a fare da pacieri, cercando di placare gli animi. E la discussione sembrava finita, senza ulteriori conseguenze quando Aufiero è stato accompagnato presso la propria abitazione. Ma qualcosa è scattato nella mente di Valentino Vicino, che è tornato a Parco Castagno per recuperare gli occhiali. E qui è scoppiato il violento alterco. Sotto il porticato delle palazzine il 23enne ha sferrato i fendenti che hanno colpito più volte Aufiero. Quest'ultimo ha tentato di scappare salendo le rampe di scale che portano alla sua abitazione, all'ultimo piano. Tentativo vano perché anche qui è stato raggiunto dalla lama impugnata dal 23enne di San Tommaso. L'aggressore, anche lui ferito ad un occhio, si è poi dato alla fuga. Nella sua corsa si è disfatto del coltello lanciandolo nell'aiuola sotto casa di sua sorella.

Gli inquirenti intanto continuano ad indagare per capire il contesto generale nel quale è maturato un episodio di tale gravità. Il 23enne Valentino Vicino è finito in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio. Alex Aufiero ha rischiato di rimetterci la vita. Ora, fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA