Mariantonietta morta folgorata a 15 anni: la scuola dona al papà i temi

Giuseppe Cutillo: grato del gesto

Mariantonietta col papà
Mariantonietta col papà
di Barbara Ciarcia
Venerdì 12 Aprile 2024, 08:37
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Cosa farebbe Giuseppe Cutillo per riportare indietro le lancette del tempo e sovvertire la sorte. Per lui e sua moglie Rosa è iniziato un infausto conto alla rovescia, quello del primo anniversario della perdita di Mariantonietta, l'adorata figlia adolescente folgorata nella vasca da bagno da una scarica elettrica micidiale provocata dal caricabatteria difettoso il due maggio di un anno fa. La pena dei genitori della studentessa dell'Alberghiero "Rossi Doria" è almeno mitigata dalle sconfinate testimonianze e manifestazioni di affetto e solidarietà in sua memoria.

E in ultimo da un gesto di profonda umanità che ha spiazzato Rosa e Giuseppe Cutillo, ma li ha commossi fino alle lacrime, stavolta di letizia. «Sono particolarmente grato alle scuole di Manocalzati e all'Istituto Alberghiero di Avellino frequentato da mia figlia perché hanno mostrato una sensibilità speciale - spiega Giuseppe, noto a Montefalcione e nel circondario col nomignolo di "bisteccone" per via dell'attività di macellaio - donandoci tutto il materiale di Mariantonietta a cominciare dall'ultima pagella.

Non ho parole per esprimere tutta la gratitudine che ho verso gli insegnanti e i dirigenti scolastici che ci sono stati vicini e ci hanno fatto questo dono inatteso».

Ogni pagella, ogni quadernone, ogni lavoro didattico prodotto da Mariantonietta in tre lustri di vita è una stilla balsamica per Rosa e Giuseppe. È un alito vitale, un tuffo al cuore, un dolce ricordo a cui aggrapparsi nei momenti di sconforto e smarrimento. Il dolore di una perdita così tragica e così prematura ha sciolto persino la cortina della burocrazia, e con uno strappo alla regola è stata consegnato ai genitori della quindicenne il documento finale del suo ultimo anno scolastico. Tra le righe di quella pagella rivive Mariantonietta e le sue ansie da studentessa e le sue aspettative di ragazzina che si affaccia alla vita e progetta un futuro da chef. Il destino, purtroppo, ha scompaginato quei sogni innocenti e stravolto la vita di Giuseppe e Rosa che da allora vivono solo per ricordare la loro unica figlia e raccogliere e conservare ogni frammento di quella esistenza spezzata troppo presto.

«Non finirò mai di ringraziare quelle persone che ogni giorno ci dimostrano vicinanza - ha affermato ancora Giuseppe Cutillo -, e quelle che in questi mesi hanno organizzato eventi e memorial per Mariantonietta. E ci sono poi quelle che portano in giro ovunque la sua immaginetta. È incredibile quanto è accaduto attorno a noi da quando nostra figlia è diventata il nostro angelo, la nostra stella». Giuseppe e Rosa hanno scoperto che Mariantonietta non è più la loro unica figlia ma è la figlia di tutti quelli che in questi mesi hanno conosciuto la sua storia, il suo sorriso dolce, il suo sguardo magnetico e si sono commossi e uniti al dolore della coppia di Montefalcione. Non passa giorno che Giuseppe non pubblichi una foto spensierata di Mariantonietta, un video dei giorni felici da adolescente che ha davanti una vita, un futuro, invece. È un modo per sopravvivere a un dolore disumano e non sprofondare, e tenere vivi i ricordi di una famiglia un tempo felice. Lo sguardo limpido da ragazzina senza grilli per la testa è diventato familiare a quanti lo hanno incrociato sui social almeno una volta in questi mesi. In mezzo a Rosa e Giuseppe c'è sempre Mariantonietta con gli occhietti vispi e luminosi e quel sorriso disarmante.

«Dobbiamo andare avanti per lei - ha esclamato infine Giuseppe -, fare tutto solo per ricordarla e amarla. E lei ci sta dando la forza di continuare, di non cedere allo sconforto». Intanto si susseguono gli eventi organizzati anche da associazioni di quel comprensorio per non dimenticare la meravigliosa ragazzina di Montefalcione e i suoi genitori. Le scolaresche le hanno già dedicato alcune manifestazioni e altre saranno allestite nelle prossime settimane.

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