Muore dopo la gastroscopia,
la Procura di Avellino apre l'inchiesta

Sabato 27 Giugno 2020 di Barbara Ciarcia

I crampi addominali si erano acuiti dopo il primo breve ricovero ospedaliero, al Frangipane di Ariano per essere sottoposto a una serie mirata di accertamenti e all'esame gastroscopico. Poi Enzo Grieci, 32enne di Mirabella Eclano, è deceduto venerdì scorso dopo il secondo, ancor più breve ricovero, sempre al nosocomio del Tricolle.

I genitori sono stati avvisati telefonicamente del decesso, improvviso e prematuro, del figlio e hanno sporto una denuncia contro la struttura ospedaliera arianese presso il commissariato di polizia diretto dalla dottoressa Maria Felicia Salerno. Per fare ulteriore chiarezza sulle cause reali della morte del giovane eclanese è stata eseguito anche l'esame autoptico.

Solo nei prossimi giorni si saprà l'esito. Intanto è stato aperto un fascicolo d'inchiesta presso la Procura della Repubblica di Benevento. Sarà la magistratura inquirente, dopo aver acquisito la cartella clinica del paziente deceduto al Frangipane e la relazione autoptica del medico legale, a fare il suo corso e a iscrivere eventualmente persone nel registro degli indagati.

L'altro pomeriggio, a Mirabella Eclano, si sono svolti i funerali del 32enne. Per i familiari Enzo sarebbe vittima di malasanità. Il giovane, una volta dimesso, e sottoposto a visita anche del medico di famiglia, aveva continuato a stare male. I dolori addominali atroci, e i continui conati di vomito, hanno convinto subito i genitori a ricoverarlo nuovamente. Enzo però non ce l'ha fatta, e adesso i genitori chiedono solo di sapere la verità sul decesso del figlio.

A Santa Caterina, la popolosa contrada di Mirabella Eclano, dove Enzo è cresciuto e dove ci si conosce tutti, nessuno si dà pace. La tragedia della famiglia Grieci ha sconvolto i residenti che hanno partecipato al mesto rito funebre. «Esprimo piena vicinanza al dolore dei genitori di Enzo a nome di tutta l'amministrazione e della comunità eclanese - ha dichiarato il sindaco Giancarlo Ruggiero - Quando il papà l'altro giorno è venuto da me al palazzo municipale per chiedere la disponibilità di un loculo al cimitero sono rimasto agghiacciato. Non credevo a quello che mi ha raccontato. È ingiusto morire a quella età. Speriamo sia fatta luce su questa disgrazia che ci addolora profondamente».

Anche gli amici di Enzo non si rassegnano a una fine così sventurata. Un giovane dall'aria scanzonata, pieno di energia e progetti ancora da realizzare oggi vive solo nei post strazianti di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui un pezzo di vita.

Il dramma della famiglia Grieci, gente semplice e discreta, è indescrivibile. È stata la madre, schiacciata dal dolore innaturale per la perdita del figlio, a trovare comunque la forza di andare, poche ore dopo la morte di Enzo, al Commissariato di Ariano e denunciare la struttura sanitaria. «Speriamo si arrivi alla verità - ha scritto sulla piattaforma Facebook un amico d'infanzia di Enzo - La giustizia sarà pure lenta ma l'esito dell'autopsia sarà già decisivo a capire cosa sia successo realmente, e se ci sono collegamenti tra la morte e quella maledetta gastroscopia a cui Enzo è stato sottoposto al momento del primo ricovero».

La Procura ha intanto acquisito gli elementi finora raccolti dal personale della Polizia di Ariano incaricato di investigare sul decesso improvviso del trentaduenne di Mirabella Eclano in seguito alla denuncia.

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