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Nervi tesi durante il Consiglio comunale, dibattito a porte chiuse

Sabato 13 Agosto 2022 di Alessandro Calabrese
Nervi tesi durante il Consiglio comunale, dibattito a porte chiuse

Nervi tesi durante il Consiglio comunale svolto a porte chiuse, con l'unica deroga per la stampa, vista l'emergenza che sta vivendo la cittadina dell'hinterland avellinese. Tredici i presenti. L'esigenza di ridurre i tempi del dibattito, a fronte della sua integrale registrazione e trasmissione via social, per rimettersi subito al lavoro e rispondere alle istanze dei cittadini in difficoltà, però, è stata parzialmente disattesa a causa di due scontri verbali piuttosto duri.
Il clima, inizialmente disteso, si è infatti di colpo acceso sull'intervento del consigliere di opposizione, per diversi mandati sindaco del paese, Sergio Nappi. Motivo del contendere la sicurezza su via San Giovanni, nuovo vero fronte del rischio idrogeologico montefortese scaturito dai recenti nubifragi.


«Per onore di verità ha esordito Nappi dopo le accuse registrate e rivolte alle passate amministrazioni va detto che ci sono dei canali che a valle, su insistenza dei cittadini, come via Starze e via Valle, sono diventati strade. Errori che ora paghiamo. E se per Vallone dell'Olmo il problema è stato risolto al 90%, per Valloncello Oscuro i lavori sono incompleti. Riconosco al sindaco Giordano quanto ha fatto ma sono d'accordo con le sollecitazioni all'amministrazione ad accelerare gli interventi». Parole che non sono piaciute alla fascia tricolore e alla sua maggioranza da tre giorni alle prese con uno sforzo incessante per aiutare i propri concittadini e coordinare aiuti e soccorsi insieme alla Protezione civile e ai Vigili del Fuoco.

«Non è questo il momento di fare polemiche ha replicato Giordano c'è una comunità che ha bisogno di noi tutti. Non possiamo fare politica adesso». Ma la scintilla ormai era scattata e l'intervento dell'ex consigliere regionale si è chiuso con un monito molto chiaro: «Riportate alla sua condizione originale via San Giovanni, la settimana prossima acquisirò tutta la documentazione e andrò io stesso in Procura», alludendo alle denunce già presentate almeno da un residente per i lavori si qui realizzati. Da qui l'uscita stizzita dall'aula che, però, al posto di placare gli animi li ha infervorati ancora di più. A controbattere alla volontà di ridurre i tempi di un contraddittorio franco su posizioni molto diverse, in questa fase così delicata, ci ha subito pensato il consigliere di minoranza Enzo Ercolino che, a supporto del collega andato via, ha sostenuto in maniera veemente l'importanza del confronto in quella sede su ciò che è stato e quanto si dovrà fare.

Decisa, dunque, la sospensione della seduta per cercare di recuperare la calma da ambo le parti e prosieguo più pacato con i contributi degli altri consiglieri. Carmine Tomeo ha ricordato che «via San Giovanni prima era un canale e sul progetto in corso si stanno facendo delle verifiche tecniche» mentre «per la località Pastelle epicentro della colata di fango è in dirittura d'arrivo l'appalto per un intervento complessivo studiato con il docente della Federico II, Gianfranco Urciuoli». Più conciliante, tra quelli dell'opposizione, l'intervento di Rosa De Sapio che ha parlato di opere per il deflusso in quota in attese di quelle idraulico-forestali con «l'auspicio di una progettazione complessiva per la messa in sicurezza a monte e a valle». L'assise era cominciata con il punto della situazione fatto dal sindaco che ha ricordato quanto è successo e il salvataggio del «nostro amato Generoso, bloccato nel suo salone dalla furia dell'acqua e da un'auto e uscito grazie al coraggio ed alla forza di Leo e Nicola».
 

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