Neve e gelo in Irpinia: condotte idriche
​danneggiate e contatori fuori uso

Giovedì 18 Febbraio 2021 di Alessandro Calabrese
Neve e gelo in Irpinia: condotte idriche danneggiate e contatori fuori uso

Neve e gelo, in Irpinia i disagi non finiscono mai. Saltano i contatori dell'acqua e piccole frane danneggiano le condotte idriche: in entrambi i casi i risultati sono perdite copiose di risorsa idrica. Da alcuni giorni l'Alto Calore è impegnato su buona parte del territorio provinciale per riparare guasti e sostituire i misuratori spaccati dalle basse temperature raggiunte soprattutto tra sabato e martedì.
Fuori uso troppi contatori non adeguatamente protetti dagli utenti, con apposito materiale isolante o quanto meno coperte invernali, come raccomandato dagli stessi operatori della spa di corso Europa. E così in strada, con l'aiuto delle ditte private che dispongono dei mezzi spalaneve con il conducente, ci sono quotidianamente 40 uomini che coprono l'intera giornata lavorativa. Fino a questo momento, ma la stima è decisamente al ribasso, sono oltre mille i contatori saltati. Questo primo monitoraggio non tiene conto delle seconde case e delle abitazioni in campagna certamente chiuse nell'ultima settimana.

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E, quindi, non ancora verificate da parte dei titolari. Per ora le segnalazioni agli uffici della partecipata dell'acqua, infatti, sono solo quelle arrivate da chi ha registrato in prima persona il problema o da quanti si sono imbattuti in una perdita in strada poi verificata dai tecnici di Acs.
Dagli stessi misuratori spaccati, a causa dell'interruzione del collegamento tra rete di distribuzione e utenza, fuoriescono quintali e quintali di acqua che, abbassando il livello dei serbatoi comunali, sta determinando in alcuni centri irpini la sospensione dell'erogazione idrica.

Un bel guaio, visto che senza la circolazione dell'acqua nell'impianto domestico o commerciale non si possono attivare neanche i riscaldamenti. Problemi di questo tipo sono stati segnalati tra Mercogliano e Monteforte, qualcuno anche ad Avellino, e diversi nella Valle del Sabato come a Torrioni, dove da sabato il servizio funziona a singhiozzo. La maggior parte dei casi, però, è certamente localizzata in Alta Irpinia, da Trevico a Montella, passando per Sant'Angelo dei Lombardi e Lioni, oltre che ad Ariano e in tutta l'area della Baronia. Ecco, dunque, la zona più colpita che ai misuratori fuori uso assomma anche rotture di importanti condotte adduttrici. Dopo i lavori effettuati proprio sulle tubature a Mercogliano, Teora e Lioni, ieri è toccato all'adduttrice da 800 millimetri di Castelfranci.

Per fortuna la crepa, sempre causata da uno smottamento del terreno, si era prodotta sulla sommità della condotta e gli operai sono riusciti a ripararla senza dover chiudere l'acqua e, quindi, infliggere altri disagi. Tra le riparazioni sulle portanti e sulle reti di distribuzione, Alto Calore conta, ormai, oltre 30 interventi al giorno. Uno stillicidio dovuto anche alla lentezza degli iter burocratici sui progetti di rifacimento finanziati dalla Regione Campania. I 19 compresi nella prima tranche, infatti, sono stati già appaltati da tempo ma ancora non possono partire per il mancato completamento della procedura ancora in corso da parte degli uffici preposti di Palazzo Santa Lucia. Un rallentamento che già fa presagire un'altra estate all'insegna della crisi idrica, anche perché con condotte colabrodo, il livello della distribuzione idrica in Irpinia varierà di poco tra le stagioni, mentre ad incidere saranno soprattutto i consumi. Per quanto riguarda i contatori, comunque, i tecnici dell'Acs si aspettano di registrare per il fine settimana circa il triplo delle sostituzioni da effettuare.
 

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