L'appello di Festa a Provenzano:
​«Collegare Avellino all'Alta velocità»

Martedì 28 Luglio 2020 di Rossella Fierro

«Sburocratizzazione dei processi, snellimento della macchina burocratica e collegamenti con le stazioni dell'Alta Velocità». Sono queste le proposte del sindaco di Avellino Gianluca Festa che ieri mattina ha preso parte all'incontro con il Ministro per la Coesione Territoriale e per il Sud, Giuseppe Provenzano, sul tema «Aree Interne, quali prospettive». Festa, che ha partecipato solo alla prima parte della giornata, lasciando il luogo dell'incontro, il Polo giovani di via Morelli e Silvati, prima della riunione del Tavolo tecnico di programmazione Aree Interne 2021-2027, rivendica un ruolo da protagonista per la città di Avellino e, più in generale, per gli amministratori locali. «Non è più tempo di andare dai Ministri con il cappello in mano. La stagione politica delle richieste di finanziamenti, delle questue e pure di qualche clientela, è finita da un pezzo. Questa amministrazione vuole essere protagonista sul territorio. Vogliamo puntare su noi stessi e sulle nostre potenzialità», dice Festa.

Più che richieste specifiche, dal Governo nazionale il sindaco della città capoluogo attende interventi legislativi in tema di semplificazione delle normative. «L'unica cosa che noi sindaci chiediamo, questa sì con forza, è la sburocratizzazione dei processi amministrativi. Ad esempio, c'è la possibilità di sfruttare il sisma bonus per mettere in sicurezza gli istituti scolastici, gli edifici pubblici, gli alloggi comunali. Perché non creare, chiaramente nella massima trasparenza e legalità, agevolazioni per dar vita a forme di collaborazione tra pubblico e privato. Ormai - prosegue Festa - i finanziamenti dello Stato tendono a diminuire, mentre aumentano le richieste dei cittadini. Quindi dobbiamo avere Comuni in grado di avere approcci manageriali nel governo del territorio. La figura del sindaco burocrate non serve e non ci piace. C'è bisogno di uomini che, partendo da capacità e competenze, possano avere gli strumenti normativi che consentano loro di poter governare gli enti pubblici così come un buon imprenditore guida un'azienda virtuosa. Solo così si raggiunge l'operatività necessaria a lavorare bene e dare risposte adeguate e celeri alle proprie comunità».
 


Una discussione, quella sulle aree interne, che avviene nella città che vede la sua stazione ferroviaria chiusa, con un capoluogo scollegato di fatto dal resto della provincia, della Campania e del Mezzogiorno. Un tema, quello dei collegamenti su ferro e su gomma, che per Festa va affrontato nell'ambito di una strategia nazionale sulla mobilità. «Come ho spesso ricordato, abbiamo una stazione di alta velocità a mezzora di distanza e un aeroporto a 35 minuti, quello di Napoli-Capodichino, con il quale siamo abbastanza collegati e anche in modo veloce grazie al trasporto su gomma. L'importante sarebbe realizzare finalmente una connessione tra Avellino e Afragola. Sono da sempre convinto che non serva una stazione dell'Alta Velocità in ogni città, ma la stazione di Afragola può essere uno snodo molto importante a cui far riferimento per la nostra città e per la provincia tutta - aggiunge - per fare tutto questo chiaramente servono interventi strutturali, da realizzare nell'ambito di una strategia nazionale di mobilità che porti le aree interne fuori dall'isolamento».

Il tema dell'isolamento della città capoluogo resta strettamente collegato anche alle politiche urbanistiche che se a livello regionale sono rimandate a dopo le elezioni, l'approvazione della legge urbanistica proposta dall'assessore Bruno Discepolo è stata infatti rinviata, a livello comunale restano ancora ferme alla discussione in commissione consiliare. L'auspicio dell'assessore delegato Emma Buondonno, che in un'intervista a Il Mattino si era duramente schierata contro la riforma regionale, è quello di approvare in giunta quanto prima la bozza di indirizzi per poi aprire la discussione all'aula. Ampia parte del Piano Buondonno è dedicata proprio alla realizzazione dei corridoi del trasporto su gomma, al potenziamento del trasporto su ferro e alla chiusura dell'accordo di programma con Fs affinché la stazione id Avellino diventi la testa del nuovo sistema urbano lungo l'asse Salerno Benevento.

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