Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Raccolta sangue, si «sblocca» la sede di Ads in via Colombo

Venerdì 12 Agosto 2022
Raccolta sangue, si «sblocca» la sede di Ads in via Colombo

La svolta. Riprende la raccolta da parte dell'Associazione donatori sangue (Ads) Campania: un primo passo verso la soluzione di un'emergenza che ha rischiato di bloccare gli interventi chirurgici programmati all'Azienda ospedaliera Moscati e nei presidi sanitari di Ariano Irpino e Sant'Angelo dei Lombardi. Dopo il nulla osta della Regione, l'altro giorno sono riprese finalmente le attività di raccolta e donazione del sangue sia presso la sede provinciale dell'Ads Campania sia con le autoemoteche che hanno ripreso a presidiare il territorio (domenica scorsa erano a Solofra). Chiunque volesse partecipare, può farlo già oggi e sabato, dalle 8 alle 12:45 presso la sede di via Cristoforo Colombo ad Avellino partecipando alla campagna di sensibilizzazione denominata «C'è bisogno di te, prima di partire vieni a donare».


Maria Picaro, responsabile di Ads Campania, spiega: «Così facendo si potrà sostenere l'Azienda ospedaliera Moscati che al momento si trova in forte carenza di sangue e inoltre i donatori potranno controllare il proprio stato di salute con le analisi che verranno rilasciate». Le iniziative, dunque, ripartono. Per ricevere informazioni sulla donazione sono attivi due contatti telefonici (0825461268 e 3517643031): «Gli operatori dell'associazione, poi, riprenderanno i loro tour per i comuni dell'Irpinia a partire dal mese di settembre per arrivare ad un maggiore numero di utenti possibili e al fine di migliorare e rendere più efficienti i servizi sui territori irpini». La soluzione all'emergenza è stata possibile dopo che la Regione ha concesso l'autorizzazione per riprendere la raccolta: «È stata realizzata l'ispezione a questa nuova struttura associativa, anche se di nuovo abbiamo solo il nome. Quindi abbiamo potuto ricominciare a operare sul territorio supportando la Regione nell'arginare questa grave condizione emergenziale». Infatti, nonostante i cittadini avessero risposto molto bene all'appello lanciato qualche settimana fa dal direttore del servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale (Simt), Silvestro Volpe, l'emergenza era tutt'altro che superata e il rischio di una sospensione gli interventi chirurgici in elezione non era mai tramontato. L'inizio della «crisi del sangue» in provincia di Avellino (fine marzo) è coinciso con il blocco delle attività di raccolta a due strutture associative (Avis Avellino e Avis Casoria) che si occupavano da anni della raccolta rifornendo i nosocomi convenzionati con oltre 3mila sacche al mese. Entrambe hanno subito un blocco delle attività dopo l'uscita da Avis e il cambio di denominazione da Avis ad Ads per la sede avellinese, da Avis a Filo rosso per quella di Casoria.
an. pl.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA