Racket e camorra, sei arresti
nella notte tra Irpinia e Nolano

Martedì 21 Luglio 2020

Sei persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Baiano per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale Antimafia di Napoli, conclusesi nei primi mesi del 2018, hanno accertato che gli indagati, contigui al clan camorristico Cava attivo nel Vallo di Lauro e nell'hinterland napoletano, con minacce e violenze fisiche avevano imposto a un imprenditore edile di Nola un «pizzo» di 25 mila euro e la vendita fittizia di un terreno agricolo nel territorio del comune di Quindici, beneficiario di rilevanti contributi economici regionali. Gli incontri per costringere l'imprenditore a pagare avvenivano in un capannone nella disponibilità degli indagati e grazie alla complicità di un amico della vittima. Le ordinanze sono state firmate dal Gip del Tribunale di Napoli. All'operazione hanno partecipato oltre 50 militari, coadiuvati da Unità cinofile e da un velivolo del Nucleo Elicotteri dei carabinieri. Due indagati, Giuseppe Pacia e Michele Castaldo, sono stati trasferiti in carcere. Per gli altri quattro, Salvatore Pacia, Vincenzo Rufino, Pasquale Isernia e Gaetano Varchetta, sono scattati gli arresti domiciliari.

Ultimo aggiornamento: 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA