Avellino, ragazza di 19 anni si lancia
da casa dal terzo piano: è grave

Venerdì 2 Agosto 2019 di Katiuscia Guarino

Un volo di alcuni metri prima del tremendo impatto al suolo. Poi urla e sirene dei mezzi dei soccorritori. Il parapiglia in via Circumvallazione ieri sera, intorno alle 19,45. Uno choc per residenti e passanti, quando si sono resi conto che una ragazza di appena 19 anni era finita giù dal terzo piano. La prima ipotesi è quella del tentativo di suicidio. Si sarebbe lanciata dal balcone dell'abitazione di famiglia in via Circumvallazione, nello stabile che ospita anche gli uffici dell'Arpac e confina con il complesso del conservatorio Cimarosa.
 
Un salto nel vuoto impressionante. La giovane è caduta nell'area antistante il portone d'ingresso dell'immobile. L'allarme subito lanciato da alcune persone che si trovavano in zona ha permesso a due ambulanze del 118, ai vigili del fuoco e alla polizia di piombare sul posto. La 19enne è stata stabilizzata sulla barella e trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Moscati. E' stata immediatamente sottoposta a una tac e ad altri accertamenti diagnostici per verificare le condizioni generali. La situazione si presenta complicata. Ha riportato diverse fratture. Ora è intubata. Si spera che il quadro possa migliorare in tempi rapidi. I medici del nosocomio di contrada Amoretta la tengono sotto stretta osservazione. L'intera comunità avellinese è sconvolta per quanto accaduto nella prima serata di ieri. Una notizia che ha destato sconcerto in città, in considerazione della giovanissima età della ragazza. S'indaga per capire bene cosa sia avvenuto. Il tentativo di suicidio resta l'ipotesi più accreditata a cui lavorano gli investigatori. Gli agenti hanno approfondito una serie di questioni per verificare le ragioni che avrebbero spinto la ragazza a lanciarsi nel vuoto. Per il momento non si comprendono le motivazioni, anche perché la 19enne è amata da genitori e amici, e vive in un contesto familiare tranquillo. A supporto della polizia anche i vigili del fuoco del Comando provinciale di via Zigarelli, che hanno soccorso e recuperato la ragazza e l'hanno consegnata ai sanitari del 118, i quali le hanno prestato le prime provvidenziali cure del caso. Proprio l'altra notte, i carabinieri sono riusciti a salvare in extremis una 34enne di Grottaminarda che aveva ingerito una potente dose di ansiolitici per suicidarsi. La donna è stata trovata, dopo ore di ricerche, all'interno della sua vettura ferma nell'area industriale di Venticano. I militari hanno forzato la portiera e le hanno praticato manovre salvavita prima di consegnarla ai medici del 118. Ora anche lei si trova ricoverata all'ospedale Moscati. Purtroppo, si allunga la lista di suicidi e tentativi di suicidi in Irpinia. Il male di vivere colpisce tutte le fasce d'età. E' soprattutto nei periodi di festa e in estate che si registra un'impennata dei casi. E' ancora vivo il ricordo del dramma che si consumò in città l'antivigilia di Natale dello scorso anno quando un 29enne telefonò alla madre per annunciare la sua volontà di chiudere i conti con la sua giovane esistenza. Nonostante il tempestivo allarme della donna, il ragazzo si lanciò dal ponte di via Ferriera. Fu ritrovato ancora vivo. Poi il decesso dopo due settimane di agonia al nosocomio di contrada Amoretta dove medici e infermieri le tentarono tutte per strapparlo alla morte. Il quadro clinico, però, era già troppo compromesso. Ora questo tentativo di suicidio della 19enne che si aggiunge al gesto che provò a compiere nel mese di giugno una 35enne, sempre dal ponte di via Ferriera. In quella occasione, la donna fu convinta a desistere dalla polizia proprio all'ultimo momento. © RIPRODUZIONE RISERVATA