Rivolta nel carcere di Ariano Irpino,
due poliziotti feriti dai detenuti

A poche ore dalle violenze nel carcere minorile di Nisida, ancora sangue e brutalità nelle carceri della Campania, con altri appartenenti al corpo di polizia penitenziaria contusi e feriti come conseguenza alla scellerata follia di taluni detenuti.

Il racconto di quel che è accaduto nelle ultime ore ad Ariano Irpino e Poggioreale è di Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sappe: «Verso le 11:45 circa, un gruppo di detenuti a custodia aperta ristretti al nuovo padiglione, giunti presso l’infermeria del vecchio padiglione, hanno forzato il cancello d’ingresso del reparto infermeria, spingendo con forza il poliziotto che aveva provveduto all’apertura del cancello. Due detenuti di origine napoletane sono riusciti ad entrare nel Reparto e hanno iniziato ad aggredire con calci e pugni un agente e l’ispettore di polizia penitenziaria di sorveglianza. Per fortuna, i due sono riusciti ad azionare l’allarme e solamente l’arrivo di altro personale di polizia ha evitato peggiori conseguenze e si è riusciti a ripristinare l’ordine, tutelando la sicurezza dell’intera struttura di Ariano Irpino».

Violenta anche l’aggressione avvenuta nel carcere di Poggioreale, dove un detenuto ha colpito con estrema violenza un agente di polizia penitenziaria in servizio, al quale ha pure spaccato un labbro: «Colpa e conseguenza della protesta sconsiderata e incomprensibile di un detenuto ristretto nel padiglione Roma, che si è scagliato con estrema violenza contro l’agente di servizio, ferendolo seriamente. Gli ha rotto un labbro con un pugno e se non fosse stato per il tempestivo intervento degli altri colleghi non so come sarebbe finita».
Mercoledì 13 Giugno 2018, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2018 17:19
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