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La scomparsa di Mimì Manzo,
nei video «movimenti strani»

Sabato 25 Giugno 2022 di Alessandra Montalbetti
La scomparsa di Mimì Manzo, nei video «movimenti strani»

Scomparsa Mimì Manzo: quella che si avvicina è una settimana decisiva per nuovi interrogatori ed accertamenti tecnici. A partire da martedì, il procuratore Domenico Airoma e il pm Lorenza Recano, ascolteranno altre persone per mettere insieme i pezzi del puzzle. Si tratta, al momento, di persone informate sui fatti, da sentire alla luce di nuovi elementi emersi dai video delle telecamere di privati che hanno ripreso per l'ultima volta Mimì Manzo girare a piedi a gennaio 2021 per Prata e svoltare verso la stazione ferroviaria.

Gli inquirenti, dopo aver visionato attentamente i video, hanno notato comportamenti anomali da parte di alcune persone, al momento non ancora iscritte nel registro degli indagati. Ma da tempo gli uffici della procura sta monitorando la loro condotta. Al momento gli indagati per la scomparsa del 69enne sono sempre tre: la figlia di Mimi, Romina Manzo, assistita dall'avvocato Federica Renna; la sua amica Loredana Scannelli, affiancata dall'avvocato Rolando Iorio ( entrambe indagate per sequestro di persona) e l'ex fidanzato di quest'ultima, Alfonso Russo indagato solo per false dichiarazioni e favoreggiamento e difeso dall'avvocato Serena Luce.

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Gli inquirenti stanno passando al setaccio le varie versioni per comprendere chi fosse presente alla festa di compleanno di Romina la sera della scomparsa e cosa sia accaduto all'uomo dopo che lo stesso si è allontanato dalla sua abitazione. L'ex fidanzato di Loredana Scannelli, nel corso dell'audizione in Procura, all'inizio come persona informata sui fatti, aveva fornito orari differenti, sulla sua presenza in casa Manzo la sera della festa, rispetto a quelli forniti dalla sua ex fidanzata e dalla stessa Romina. Tanto che poi il 28 di Grottolella è stato iscritto nel registro degli indagati. Inoltre si attende l'avvio degli accertamenti da effettuare sull'auto, una T-Roc, noleggiata per due giorni dalla figlia di Mimì, per fare acquisiti il giorno del suo compleanno (ma guidata dall'amica) e sequestrata dai militari dell'arma. Su di essa si attende di effettuare l'accertamento con il luminol alla ricerca di tracce del 69enne scomparso l'8 gennaio dell'anno scorso.

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Intanto l'avvocato Federica Renna ha presentato una nuova istanza per chiedere di ascoltare una persona amica di una donna legata sentimentalmente ad un soggetto già ascoltato nei mesi scorsi come persona informata sui fatti. Si punta a far emergere la verità, in quanto l'uomo potrebbe aver fornito dichiarazioni false, allo stesso tempo si cerca di capire se le persone citate avessero altri tipi di rapporto con lo scomparso. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati anche dei giovani presenti ad un'altra festa organizzata la stessa sera della scomparsa di Mimì. Ragazzi che hanno dichiarato di non aver visto Mimì Manzo e di non aver notato nulla di anomalo. Eppure, poco lontano, il muratore 69enne si era allontanato dalla sua abitazione per fumare una sigaretta e poi non si è più visto. Secondo alcune testimonianze l'uomo sarebbe salito a bordo di un'auto, per poi dirigersi verso la stazione ferrovia di Prata Principato Ultra. Ma è soltanto un'ipotesi sulla quale sta lavorando la Procura di Avellino, coordinata dal procuratore Domenico Airoma. Infatti i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno ascoltato altre persone per far luce sul giallo di Prata Principato Ultra, soprattutto dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal fratello dello scomparso, Emilio Manzo. Quest'ultimo punta il dito contro un collega del fratello e ipotizza che alla base della scomparsa vi siano dei debiti contratti con questa persona. Nei prossimi giorni potrebbero esserci dei risvolti, in particolar modo su alcune posizioni al vaglio degli inquirenti da mesi. Si parte ovviamente dall'ultimo giorno in cui è stato visto Manzo, la sera della festa di sua figlia. Durante la serata ci sarebbe stato un litigio proprio tra Romina e il padre, normali discussioni stando alla ricostruzione fornita dalla giovane. Ma gli inquirenti dopo averla iscritta nel registro degli indagati, non smettono di cercare la verità su Mimì.
 

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