Sponz e Restanza, Mimmo Lucano
dialoga con Teti a Calitri

Giovedì 22 Agosto 2019 di Giulio D'Andrea
Il dialogo tra Mimmo Lucano e Vito Teti è l'appuntamento clou della quarta giornata di Sponz Fest, edizione Sottaterra. Nell'area del «mercato intraterrestre» di Calitri, alle ore 19.00, l'ex sindaco di Riace, volto simbolo delle politiche per l'accoglienza dei migranti, si confronterà con l'antropologo calabrese ideatore del concetto della restanza.

Lucano e Teti come due rock star. Ma la giornata è lunga e molto ricca. Il mattino è a Senerchia, nell'oasi naturalistica Valle della Caccia. E nel paese della valle del Sele una serie di appuntamenti fino alle 18.30. Intorno a mezzogiorno, tra cascate e verde, il cammino con Victor Herrero e la narrazione con Antonio U carcerato. Per l'ingresso, a turni di cinquanta persone alla volta, è necessaria la prenotazione.
 
Tuttavia Senerchia diventa protagonista per un giorno anche negli angoli antichi del paese. Nello spazio della Chiesa di S.Antonio il concerto di Micol Harp, la mia arpa suona il rock. Il pranzo di comunità sarà accompagnato dalle letture di Elio Germano. Si continua nel pomeriggio nell'auditorium del paese vecchio. Germano toglie i panni dell'attore-narratore e imbraccia il microfono. I testi come fucilate tra impegno sociale e ironia con le Bestie Rare e Dj Amaro. Al tramonto «Carbone di stelle». Recital di Paolo De Vito, scritto da Assuntina De Vito e accompagnato in musica da Gianluca Marino, Giuseppe Musto, Salvatore Santaniello, Un viaggio dal «sottaterra» delle miniere del Belgio al «sottacqua» del Mediterraneo attuale.

La serata è a Calitri, come detto. Dove durante il giorno continuano i giochi antichi, la lavorazione della creta con artigiani locali, la Libera Università per ripetenti, gli spettacoli di burattini e guarattelle nei pressi della Posta. Alle ore 17.30 il raduno davanti a piazzale Berrilli e salita al Vallone Cupo in località Gagliano, che quindi inizia ad assumere le forme dell'arena Sponz da oggi e per i giorni a venire. La salita a piedi avviene accompagnata dai Mariachi Tres Rosas. Apre il mercato intraterrestre dell'area Vallone Cupo. Ortaggi di terra, tuberi, acquasale, piatti sotterranei dai banchetti, tavolate comuni. E allora in un contesto di terra e cielo, in un balcone su un pezzo d'Irpinia, l'incontro dialogo con Lucano e Teti. Subito dopo si resta nel vallone e la compagnia teatrale Clan H presenta Salvatore Mazza in «Ctonio, azioni degli esseri del mondo di sotto». Siamo al 22 agosto e fino al 24 sarà anche e soprattutto Sponz Pest. Così nell'Arena Cupa il concerto «'A Pest» con Enzo Avitabile e i Bottari. Avitabile, sciamano del suono, ricercatore animista e autore tra le altre di A' Peste, avanza coi suoi Bottari in processione. Insieme celebrano la peste, la cura, l'esorcismo. Il viaggio di Sant'Antonio nella Tentazione. Offrono la purificazione a mezzo dal ritmo, un rito da seguire con «e mman ngopp o groove». L'arcaico che si fa urbano e contemporaneo. Una rappresentazione unica delle Battuglie di Pastellessa, il celebre concertato di botti, tini e falci a cavallo dei carri che onora la notte di Sant'Antuono. I ritmi apotropaici dei Bottari nati sottaterra, nelle cantine, a preservare il vino dai cattivi spiriti, arrivano nel Vallone Cupo assieme alle bestie di fuoco, la scala, il carro e il porco che scoppia. Li introduce un corteo collettivo al passo della morte, lo stesso che accompagnò i funerali di Masaniello, tributo alle tradizioni più antiche, al passo dei ritmi processionali della Grecia. Un passo che si fa cura, affermazione del bene sul male. Un concerto «bomba atomica», come lo definisce lo stesso Avitabile. © RIPRODUZIONE RISERVATA