Tratta nigeriane, immigrato assolto
​dopo 765 giorni dietro le sbarre

Mercoledì 4 Dicembre 2019
Accusato di essere tra i responsabili di una tratta di schiave del sesso extracomunitarie che coinvolgeva anche l'Irpinia. Dopo 765 giorni trascorsi in carcere è stato assolto dalla pesante accusa. Questo è l'interminabile periodo trascorso in carcere da Edokpor Unity, giovane ventitreenne nigeriano, da anni residente tra le province di Avellino e Benevento, prima che la Corte d'Assise di Perugia proclamasse la sua innocenza per non aver commesso il fatto. Ben 765 giorni di carcere duro, senza la visita di alcun familiare, senza poter ricevere alcun genere di aiuto dall'esterno, confidando soltanto nella solidarietà dei suoi compagni di cella e nell'aiuto del suo difensore, l'avvocato Rolando Iorio, che sin dal primo minuto ha creduto nell'innocenza del suo assistito. Il giovane nigeriano era finito in una vasta attività di indagine condotta dalla Procura di Perugia che aveva smantellato un'associazione a delinquere di stampo mafioso, radicalizzata in tutta Italia ma con base operativa a Perugia, finalizzata alla tratta delle giovani donne nigeriane, al loro reclutamento, alla loro riduzione in schiavitù volta allo sfruttamento della prostituzione. © RIPRODUZIONE RISERVATA