Ventimila giovani ad Avellino
in corteo contro tutte le mafie

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Ventimila giovani provenienti da tutta la Campania hanno partecipato ad Avellino alla manifestazione regionale promossa da Libera per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il lungo e colorato corteo, presenti moltissimi sindaci con i rispettivi gonfaloni, il prefetto di Avellino, Maria Tirone, i vertici della Procura e delle forze dell'Ordine avellinesi, si è snodato per le principali strade della città prima di fermarsi in piazza della Libertà, dove sono stati scanditi i nomi delle 1.011 delle vittime riconosciute dall'associazione fondata da don Luigi Ciotti. Sul palco, anche alcuni migranti ospitati nei centri di accoglienza della provincia di Avellino.
 

Presenti molti dei congiunti delle vittime, tra i quali la figlia di Marcello Torre, il sindaco di Pagani che pagò con la vita la sua opposizione alla camorra nell'immediato post terremoto del 1980, la moglie di Pasquale Campanello, l'agente di polizia penitenziaria assassinato sotto la sua abitazione di Mercogliano per non aver assecondato le richieste dei boss detenuti nel carcere napoletano di Poggioreale.

«Siate protagonisti di questa nuova primavera - ha detto ai giovani dal palco Fabio Giuliani, referente regionale di Libera - denunciate e abbattete le barriere del silenzio». «Non fermatevi - ha sottolineato nel suo intervento il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo - siate i testimoni di una nuova coscienza che renda la società sempre più libera dai condizionamenti criminali».
Giovedì 21 Marzo 2019, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 15:14
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