Benevento, acqua, aria, verde: tra perdite e polveri la svolta mancata

L’Istat: più inquinamento atmosferico e risorse idriche disperse da reti obsolete

Benevento, acqua, aria, verde: tra perdite e polveri la svolta mancata
di Domenico Zampelli
Sabato 25 Maggio 2024, 00:00 - Ultimo agg. 09:16
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Ambiente urbano, è più chiaro che scuro per la provincia di Benevento il report dell’Istat divulgato ieri. Sannio promosso per consumi di energia, qualità del trasporto pubblico e raccolta differenziata dei rifiuti, rimandato per il verde pubblico, bocciato per qualità dell’aria e perdite idriche. E il capoluogo si conferma una delle città più silenziose d’Italia. Ma andiamo a leggere insieme la pagella confezionata dall’istituto di statistica.

Il voto più alto arriva nel campo dei trasporti, e qui il premio va condiviso fra chi il trasporto lo gestisce e chi lo utilizza. Nel 2022 il ricorso al bus in città è più che triplicato, passando da 206mila a 700mila passeggeri: si tratta dell’incremento percentuale più alto in Italia insieme a Teramo. Merito anche dell’aumento dei mezzi in servizio che si aprono anche al green. E c’è tanto spazio: 1.678 posti complessivi per ogni chilometro di tratta rappresenta il dato più alto in Campania, come lo è pure quello relativo alla velocità media (20 kmh). E questo in una Regione dove ci sono i bus più lenti d’Italia. Accade a Napoli, dove i mezzi si muovono a 11 kmh.

Benevento raggiunge il primo posto regionale anche per le piste ciclabili (17 km ogni 100 km di superficie territoriale). Molto bene anche nel settore della gestione rifiuti, con particolare riferimento alla raccolta differenziata che tocca quota 66% a fronte di una media nazionale del 55%. Anche in questo caso si tratta del risultato migliore in Campania, che entra pure nella top ten del Mezzogiorno. Altra posizione da vertice assoluto è nel campo dell’inquinamento acustico: qui l’Istat assegna alla città dell’Arco la casella 15 nella graduatoria assoluta, il che significa essere una delle città più silenziose d’Italia. Risultato buono anche per quanto riguarda i consumi di energia, che calano sia con riferimento al gas che all’elettricità, cosa che non accade in tutti i territori campani: a Caserta ed Avellino, per esempio, i consumi elettrici risultano in aumento. Fin qui le buone notizie.

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Sul versante del verde pubblico invece qualcosa va rivisto, e migliorato. Benevento è ultima in Campania per la quantità di verde urbano e per l’incidenza sulla superficie complessiva. Ogni abitante ha a disposizione 22 metri quadri, un po’ meno che i 32 metri quadri della media nazionale. Ogni 100 abitanti ci sono infine 6 alberi: la media nazionale è a quota 17, per trovare un po’ di fresco all’aria aperta bisogna stringersi un po’. Le bocciature arrivano invece per acqua e aria. Nel primo caso il danno è più che altro economico, nel secondo invece investe la salute. Fa male infatti alle tasche dei contribuenti il fatto che oltre la metà dell’acqua immessa in rete (per la precisione il 55%) vada disperso. Fanno peggio solo 16 capoluoghi in tutta Italia (la maglia nera va a Potenza con il 71% di perdite), fra cui c’è Caserta con il 62%.

L’obiettivo dovrebbero essere le performance di Como e Pavia, dove le perdite idriche non raggiungono il 10% dei volumi immessi. L’inquinamento dell’aria sta diventando invece una vera e propria emergenza. Il report Istat sottolinea come vi sia un netto peggioramento della qualità dell’aria nella maggior parte dei Comuni capoluogo italiani, specie per le concentrazioni di polveri sottili e ozono. E Benevento va peggio fra quelli che stanno peggio: l’indice sintetico di inquinamento sviluppato dall’Istituto di Statistica sale infatti da 30 a 35, scalando così la graduatoria nazionale dalla posizione 35 alla 32, quinto peggior risultato nel Mezzogiorno dopo Matera, Catania, Napoli e Ragusa. È proprio da questo dato che parte la disamina del sindaco Mastella sui risultato del report Istat: «Sappiamo benissimo che il territorio cittadino è già di per sé un fattore che predispone all’inquinamento atmosferico, così come accade per la pianura padana.

Il Comune ha fatto e sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità, anche bagnando le strade con i mezzi dell’Asia. Stiamo anche incentivando – prosegue il primo cittadino – la presenza di piante in città. Ne abbiamo messe a dimora un migliaio, in particolare nella zona del parco De Mita. Naturalmente è una situazione che teniamo costantemente sotto controllo, pronti ad adottare ove necessario le opportune misure per tutelare la salute di bambini e anziani. E questa deve essere una priorità, non lo dico da sindaco ma da cittadino di Benevento. Una città che per il resto stiamo cercando di rendere sempre più ordinata e pulita, come ci viene dato atto da chi arriva in città. L'ultimo è stato giovedì sera Matteo Renzi».

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