Profughi afghani nel Sannio,
​la prefettura cerca spazi

Lunedì 6 Settembre 2021 di Enrico Marra
Profughi afghani nel Sannio, la prefettura cerca spazi

Per l'accoglienza degli afghani nel Sannio si cercano posti dove ospitarli. Una sorta di sos, alla luce della penuria di posti disponibili nelle strutture già operanti sul territorio, è stato lanciato dalla Prefettura. Il Palazzo di Governo, infatti, ha pubblicato un avviso esplorativo rivolto a privati e operatori economici per l'accoglienza di nuclei familiari arrivati dall'Afghanistan. Si cercano in pratica appartamenti, in attesa che si rendano disponibili posti presso i centri Sai, strutture che già operano da tempo nell'ambito del sistema di accoglienza e integrazione dei migranti. C'è anche da tener presente che l'accoglienza a questi profughi richiede requisiti particolari. Si tratta per lo più di famiglie a cui bisogna mettere a disposizione degli appartamenti, poi c'è anche la necessità di attuare un minimo di integrazione con il territorio.

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Finora solo una famiglia afghana, proveniente da Kabul, è stata accolta e destinata in una struttura, «Casa Iris», di Campoli Monte Taburno gestita da una cooperativa. Qui la famiglia, composta da una coppia di coniugi e da quattro figli, occupa un appartamento. Provenivano da Crotone dove erano giunti dopo essere arrivati con il ponte aereo da Roma e dove avevano osservato la quarantena anti-Covid. Proprio per esaminare questa situazione dell'accoglienza degli afghani si c'è stato un incontro tra il prefetto Carlo Torlontano e i vertici della Caritas don Nicola De Blasio, della Cri Stefano Tangredi e della Misericordia Angelo Iacoviello. «Ci sono state fatte presenti - dice don De Blasio - la penuria di posti e la procedure in atto per cercare di d'individuarne degli altri. Da parte nostra abbiamo ribadito che siamo disponibili per eventuali emergenze, ma certo non possiamo garantire un'accoglienza duratura, caratterizzata anche dai requisiti ben precisi stabiliti del ministero dell'Interno».

L'avviso esplorativo della Prefettura ricorda che il Ministero dell'Interno ha deciso che in Campania dovranno essere accolti nuclei familiari e soggetti singoli provenienti dall'Afghanistan in attesa di essere inseriti nella rete dei centri Sai. L'avviso è diretto ai centri che dispongono unità abitative con capacità ricettiva massima fino a 50 posti. Inoltre vi dovrà essere l'impegno a erogare una serie di servizi. L'affidamento degli afghani a queste strutture avrà una durata limitata fino all'inserimento nella rete dei centri Sai e fino a quanto non saranno completate le procedure di gare europee in via di completamento. Nel Sannio nelle ultime due settimane ne sono state espletate due: una per minori non accompagnati e un'altra per una quarantina di posti da localizzare a Torrecuso, Foglianise e a Benevento, in contrada La Francesca.

È stato deciso che gli afghani saranno in queste strutture, se rese disponibili, fino a 60 giorni a partire dal 10 settembre. In particolare la prefettura corrisponderà 27 euro ogni giorno a ogni ospite, un kit vestiario di 300 euro, dei pocket money pro capite giornalieri. La prefettura darà al priorità agli operatori economici debuttanti nel sistema dell'accoglienza. Poi sarà preso in considerazione chi ha già operato in regime di regolare convenzione e chi opera in regime di proroga tecnica. Dopo questa sistemazione di due mesi gli afghani dovranno raggiungere i centri Sai, gestiti dall'Anci su delega del Viminale e che al momento sono ubicati a Castelpoto, Sassinoro, Baselice, Pietrelcina e San Bartolomeo.

L'avviso esplorativo che scade oggi alle 12. Dopo si esamineranno le eventuali istanze presentate. Nella speranza che arrivino tenuto conto che si è registrata una notevole riduzione degli operatori che hanno deciso di operare in questo settore dell'accoglienza come dimostrano le gare andate deserte.
 

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre, 19:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA