Devastata fontana in piazza,
vandali «graziati» dalle telecamere

piazza nassirya
di Enzo Napolitano

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BENEVENTO - Distrutta l’altra notte da un gruppo di balordi la fontanella pubblica vicina alla statua in bronzo di San Pio da Pietrelcina, in piazza Caduti di Nassirya. Per ore, l’acqua si è riversata davanti al tempietto, dono degli emigrati italo-americani, e poi sul piazzale, fino a raggiungere via Monteoliveto e piazza Vittoria. Come se non bastasse, tutto intorno al simulacro, urina e sporcizia di ogni genere. Già nella prima mattinata di ieri, l’intervento dell’ufficio manutenzione di palazzo Verginiani ha consentito il ripristino dei luoghi, ma resta lo sdegno per quanto accaduto. Ancora una volta la mancanza di telecamere ha permesso ai vandali di deturpare un’area verde e di farla franca. Potrebbe essere lo stesso gruppetto, ragazzi e ragazze appena adolescenti, che qualche sabato sera fa si mise a sradicare alcuni metri di tubolari di sicurezza installati in piazza Caduti di Nassirya. Secondo gli esperti della manutenzione, l’operazione per manomettere la fontana è stata messa a segno con specifici arnesi da scasso, come leve di ferro o piede di porco. Segno, questo, che non possa essere frutto di improvvisazione. Torna, ancora una volta l’interrogativo posto giorni fa dal parroco dell’Annunziata, don Liberato Maglione, quando un gruppo di ragazzini devastò i locali Caritas: «Perché?». Perché urinare intorno alla statua di San Pio, oggetto di venerazione per tanti fedeli, e non servirsi dei bagni di un bar a due passi? Dietro l’angolo, il vuoto delle famiglie.
Mercoledì 20 Marzo 2019, 01:10 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2019 06:25
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