Alberghi, estate sold out
a Benevento ma arrivi dall'Est

Martedì 6 Agosto 2019 di Antonio Colangelo
Nessun sold out da parte delle strutture ricettive cittadine, né traccia alcuna di particolari impennate nelle prenotazioni, ma quantomeno spunta qualche timido segnale di crescita che potrebbe lasciar ben sperare per l'immediato futuro. Come accaduto anche negli anni scorsi, e in linea con quanto successo in occasione delle ultime festività pasquali, il mese di agosto a Benevento non si apre sotto i migliori auspici per quanto riguarda il turismo, anche se in tal senso le aspettative non erano mai state delle più elevate. Gli effetti del Bct, che a luglio aveva donato alla città giorni di gloria sotto il profilo della visibilità e della ribalta mediatica (contrariamente a quanto accaduto con le Universiadi che rappresentano forse la più cocente delusione dell'anno), appaiono ormai definitivamente sfumati, mentre il prossimo main event, che risponde al nome di Città Spettacolo, in calendario dal 25 al 31 agosto, sembra ancora troppo distante per richiamare visitatori nel Sannio in questa prima, torrida, metà di agosto. Le ferie estive, dunque, non hanno causato alcuna notevole alterazione della media quotidiana, e il rischio che i prossimi giorni possano essere di ordinaria amministrazione per gli albergatori sanniti è abbastanza concreto.

 

Nessuno degli hotel locali, dai centrali a quelli più periferici, ha registrato quel che ormai si potrebbe definire un clamoroso boom di accessi, e i malanni che affliggono l'appeal della città delle streghe, ricordano divesi operatori, sono noti a tutti da tempo: la dura concorrenza delle località balneari, costiera amalfitana su tutte, l'assenza di iniziative promozionali in grado di rendere appetibile la città che in questo periodo dell'anno tende comprensibilmente a svuotarsi, il solito annoso problema della chiusura degli esercizi commerciali nelle aree centrali, i noti problemi di lingua con gli stranieri a cui proprio non si riesce a porre un freno, la ridotta attività di guide turistiche e info point, gli scarsi collegamenti con Napoli e, soprattutto, la sempre più radicata idea che Benevento sia una città da visitare di passaggio, senza il bisogno di pernottare, continuano a rappresentare degli irremovibili macigni sulla via della crescita turistica.
LE CRITICITÀ
Quest'ultima problematica, indubbiamente ardua da risolvere in breve tempo, è quella che più di tutte frustra i sogni di gloria di albergatori e addetti ai lavori, che pur senza esporsi in prima persona, palesano un generale clima di sfiducia, particolarmente difficile da controbattere. L'attuale scenario improntato sulla calma piatta potrebbe rendere utopico nutrire speranze in ottica Ferragosto e «Città Spettacolo», ma in fondo qualche piccolo segnale di miglioramento c'è stato e, per dirla alla Galileo, qualcosa si muove. Negli ultimi giorni, infatti, capita sempre più spesso di imbattersi in turisti, stranieri e non, in giro tra le vie di Benevento. Magari non tutti restano a dormire presso le strutture ricettive locali, ma costituiscono comunque un punto di partenza. L'Hotel Villa Traiano, inoltre, rappresenta un'eccezione alla regola, registrando numeri più alti della media e preparandosi ad accogliere visitatori stranieri, di cui una buona fetta proveniente dal Giappone. Lo stesso dicasi per i Bed & breakfast, il cui mercato è stato sempre abbastanza florido e mai avaro di soddisfazioni (come dimostrato dal buon numero di prenotazioni che risultano consultando internet), potendo fare affidamento su prezzi contenuti e una maggior vicinanza al centro storico che caratterizza una buona parte delle struttue cittadine, vantaggi tutt'altro che di poco conto in questo periodo. Tra i fattori che autorizzano a essere meno pessimisti è impossibile non annoverare il recente, e per certi versi inatteso, exploit dello scorso 25 aprile, quando i luoghi d'arte della città vennero presi d'assalto da una moltitudine di turisti provenienti da ogni angolo della penisola e dall'estero. Certo, si tratta di contesti diversi, ma non così dissimili da impedire a prescindere di auspicarsi ulteriori segnali di crescita. Probabilmente la prima metà di agosto non registrerà numeri al rialzo, ma in ottica Città Spettacolo, manifestazione che richiamerà nel Sannio un buon numero di visitatori, pare consentito aprirsi ad un cauto ottimismo.
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