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Andrea Orlando a Solopaca:
«Pepe tra le migliori candidate»

Domenica 18 Settembre 2022 di Gianluca Brignola
Andrea Orlando a Solopaca: «Pepe tra le migliori candidate»

È arrivato nel pieno della vendemmia, in uno scenario caratterizzato dal viavai di trattori pronti a conferire uve bianche e rosse. Ad accogliere il ministro del lavoro Andrea Orlando, nel pomeriggio di ieri presso gli storici stabilimenti della Cantina di Solopaca in via Bebiana, c'erano il presidente della cooperativa Carmine Coletta e, naturalmente, Antonella Pepe e Mino Mortaruolo candidati alla Camera dei deputati alle elezioni del 25 settembre tra le fila del Partito democratico, rispettivamente, nei collegi uninominale e plurinominale. Per Orlando visita agli uffici, ai padiglioni in cui viene prodotta una buona percentuale del vino campano e alla bottaia distrutta e ricostruita a seguito dell'alluvione dell'ottobre 2015. Tra le mani una bottiglia di «Sporche ma buone» simbolo di quei giorni drammatici e della rinascita dal fango.

«Essere qui oggi va oltre la campagna elettorale - le parole della Pepe in apertura dell'incontro nella sala conferenze della Cantina -. Il senso è far conoscere quanto le aree interne del mezzogiorno, con le loro eccellenze, abbiano da offrire al Paese. Solopaca ne è un esempio, un modello cooperativo fondamentale che tanto può dare ai nostri territori. Queste esperienze possono tornare ad avere nel prossimo futuro una centralità nazionale. Questo è l'impegno che ci assumiamo oggi. Le nostre realtà possono dare tanto in una fase storica segnata da tanti criticità, la questione energetica su tutte. Qui la transizione ecologica può trovare una piattaforma vera di attuazione». Concetti ripresi in una dimensione molto più ampia dal ministro che non ha mancato di esprimere il suo endorsement per la Pepe.

«Sono contento di essere qui - ha esordito - per apprezzare da vicino un presidio così importante della viticoltura campana e italiana e non da ultimo, per sostenere Antonella. Ho accolto subito il suo invito. Credo che sia una delle migliori candidature che abbiamo messo in campo, in grado di coniugare una serie di requisiti che è difficile trovare tutti insieme. Una giovane donna con una forte consapevolezza politica e un profondo legame con la dimensione propria di questo pezzo d'Italia. Antonella può interpretare questo territorio, ed è una condizione che fa la differenza. Veniamo da 5 anni di scelte improvvisate nel corso dei quali abbiamo visto cosa significa l'uno vale uno. Abbiamo il dovere di scegliere persone con caratteristiche adeguate a rappresentare un territorio e non tutti possono farlo. Non è sufficiente rivendicare la quota del 40% del Pnrr da destinare al Sud ma è necessario avere persone che siano in grado di spenderle quelle risorse». Sul tavolo ci sono tutti i temi che negli ultimi 2 mesi almeno hanno dominato il dibattito politico a livello nazionale: il lavoro, il reddito di cittadinanza, gli aumenti dei costi energetici, la transizione ecologica.

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Inevitabile anche il riferimento alla tragedia accaduta nelle Marche e quella prospettiva che «deve smettere di contrapporre la sostenibilità ambientale con quella economica». «Nei prossimi mesi - ha poi chiosato Orlando - affronteremo una situazione molto complicata. È inutile prenderci in giro. Gli effetti della guerra, anche quando sarà finita, continueranno a farsi sentire sul costo dell'energia. Allo stato attuale ci troviamo nella situazione per cui in Europa si sta discutendo su come affrontare il tema della speculazione e di come mettere un tetto al prezzo del gas. L'Italia partecipa con una sedia vuota, senza un Governo nel pieno delle sue funzioni. Pagheremo tali circostanze ed il peso più alto ricadrà sulle fasce più deboli della popolazione e per le quali erano in corso attività ben avviate inerenti al salario minimo per i contratti più rappresentativi, il taglio del cuneo fiscale, un file sul tema della precarietà, la riforma della Fornero attraverso il riconoscimento della gravosità del lavoro, opzione donna come elemento strutturale, flessibilità in uscita a fronte del riconoscimento dell'impianto contributivo, introduzione di una pensione di garanzia. Spero che tutti avranno ben chiare le responsabilità di tale situazione». 

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